lunedì 25 giugno 2018

Recensione del libro "Un piccolo negozio di fiori a Parigi" di Maxim Huerta







Un piccolo negozio di fiori a Parigi
Genere: Narrativa moderna/contemporanea
Pagine: 331
Prezzo: 15,50 € cartaceo - da 3,50€ ebook 
Editore: Sperling & Kupfer
Data uscita: 2017

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Trama.

C'è un negozio di fiori, nel cuore di Parigi, che raccoglie una magia impossibile da spiegare a parole. Il suo nome è L'Étoile Manquante. L'anziano proprietario, Dominique Brulé, sa che ogni fiore può nascondere un vero e proprio balsamo per l'anima. Lui stesso, quando è venuta a mancare la stella della sua vita, ha scoperto tra i colori e i profumi di quella bottega un conforto inaspettato e ora si adopera per regalare agli altri la felicità. Un po' filosofo, un po' prestigiatore, sa intuire gli stati d'animo, consigliare il fiore giusto per ogni ferita del cuore, trovare le parole adatte ad accompagnare una gioia, un dolore, un'illusione necessaria. Ospiti fisse del negozio sono Mercedes e Tilde, partite dalla Spagna tanti anni prima per inseguire un sogno o la fortuna. Le loro giornate ruotano intorno a quella bottega, ancorate all'amicizia che le lega, scandite dalle irrinunciabili perle di saggezza di Brulé, il «traduttore di fiori». Un giorno, come un improvviso vento fresco, irrompe in quella lenta routine Violeta: vent'anni, incinta e con il cuore spezzato. Assunta come assistente fiorista, porterà lo scompiglio in quelle tre vite silenziose, risvegliando il profumo di emozioni che vogliono tornare a sbocciare. Mentre lei, accolta con affetto da quell'insolita famiglia, imparerà ad apprezzare i doni che ogni stagione può riservare, perché anche il buio dell'inverno che sta attraversando è destinato a rivestirsi dei colori di una nuova primavera. Un romanzo delicato, dove la felicità sta nelle cose semplici e le seconde chance non hanno età. Una storia dedicata a chi sa emozionarsi «per un bacio al cinema, alla fine di un film, per un caffè caldo, per una pioggia inaspettata che solleva l'odore dell'erba, per uno sguardo dentro una vetrina, per una sedia vuota nel bar preferito, per una canzone che piace, per un nuovo mattino.»

Recensione.


Il libro è molto particolare, scritto in un modo che, per chi è abituato ad una trama lineare e scorrevole, il lettore, a tratti, fatichi a riprendere il filo.
I vari personaggi si alternano parlando in prima persona, per poi passare a tratti narrativi, tutto sommato ci si abitua subito a questo stile.

Il “gruppo”, formato da Mercedes e Matilde, detta Tilde, fa capo a Dominique Brulé, proprietario del negozio di fiori a Parigi dove si incontrano tutti i giorni per ricordare il passato e la giovinezza di tutti e tre.
I dolori e le sofferenze di Matilde e Mercedes sono un tema portante. 
Entrambe spagnole sono divenute amiche dopo essere sfuggite alle delusioni affrontate sia nella vita che nell’amore. 
L’inevitabile accettazione dell’ineluttabile rassegnazione che 
“questa è la vita e non si può fare altro che andare avanti e aiutarsi come si può” 
 lo si percepisce dal rapporto che le due donne hanno con i loro animali domestici, un gatto per Matilde e un cane Mercedes: un gatto senza nome che Matilde considera “il gatto che non è il mio gatto” e il cagnolino di Mercedes che è troppo vecchio per poter essere portato a fare una passeggiata perché non si regge in piedi. 
Traspare la profonda solitudine delle loro vite anche in questo rapporto: un gatto che non viene mai quando lo si chiama e un cane che potrebbe morire ben presto. 
Nonostante tutto trovano quella forza e quell’ironia per andare avanti che solo le forti anziane signore sanno far propria, per “vivere” la giornata, prima di ritornare nelle proprie abitazioni piene di ricordi, seguendo i quotidiani rituali: vedersi al negozio di Dominique, prendere il caffè con i biscottini, tornare a casa perdendosi nei ricordi per poi riemergere il giorno dopo rincontrandosi nel negozio …

L’arrivo di Violeta, giovane spagnola, incinta, fuggita da Madrid per il dolore straziante dell’abbandono del fidanzato, porta una ventata di gioventù nel gruppo.
La sua presenza sarà indispensabile quando nella vita di Mercedes il doloroso passato inaspettatamente ritorna e toccherà proprio a Violeta scoprirne il mistero. 
Un mistero che permetterà a Tilde e Violeta di intrecciare un rapporto affettuoso come “nonna e nipote”.

Un’altra misteriosa presenza ogni tanto aleggia, quella del “narratore” a cui, in alcuni momenti i personaggi “non danno retta”, vivendo un attimo di vita propria, esprimendo i loro pensieri personali con tranquillità; un “narratore” che consiglia a sé stesso come prendersi cura di uno o l’altro dei personaggi e che, ad un certo punto, diventa egli stesso uno dei protagonisti.
Tra la tenera abitudine di Dominique di parlare ai suoi fiori e la descrizione di come anche loro divengano protagonisti quando vengono descritti nell’atto di volgere le corolle per ascoltare i colloqui che si svolgono nel negozio, tanto da immaginarli davvero mentre si muovono delicati.
Dalla romantica mania di Mercedes di rifugiarsi nella sua libreria preferita, Shakespeare and Company, per scrivere bigliettini anonimi da infilare furtivamente nei libri che verranno poi comprati, tipo “Anche non voler pensare conta come felicità”; al concierge Julien con la sua collezione di francobolli lasciati sulle buste per non rovinarli e che permetteranno a Violeta e Tilde di aiutare Mercedes a sua insaputa; al dolce ricordo della moglie di Dominique, alle vie di Parigi imbiancate dalla neve e dagli addobbi natalizi, alla nuova vita che arriva mentre un’altra se ne andrà improvvisamente ma in una maniera che, dopo aver letto, non ci stupisce seppur ci rattrista il libro a tratti meno scorrevole e forse un po’ confusi merita di essere letto.
Se non altro per l’atmosfera che crea. 
Forse sarebbe meglio concentrarsi singolarmente sui personaggi e assemblarli a poco a poco, questo saltare da uno all’altro, questo passare da un brano narrato ad uno in prima persona scoprendo che non appartiene al personaggio di cui si parlava precedentemente, come se ognuno volesse prevaricare sull’altro, insinuarsi, mentre sta parlando un personaggio, quasi a volergli rubare la scena sembra portare un po’ di confusione. 
Alla fine si realizza che la trama è molto semplice e, tutto sommato, gradevole.
La frase con cui vorrei concludere è quella scritta in copertina, uno dei messaggi: 
“Bisogna insistere nell’allegria” perché, alla fine, il vero significato di questo libro, il suo personale messaggio è proprio questo!

Stefania

VALUTAZIONE PERSONALE:

venerdì 22 giugno 2018

Recensione del libro "Il segreto di Parigi" di Karen Swan





Il segreto di Parigi
Genere: Narrativa rosa
Pagine: 383
Prezzo: 8,50 € cartaceo - da 0,99€ ebook 
Editore: Newton Compton
Data uscita: Giugno 2017

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Trama.

Da qualche parte, lungo le strade di Parigi, c’è un appartamento sommerso da strati di polvere e segreti: è stracolmo di opere d’arte d’inestimabile valore che sono rimaste lì, nascoste per decenni. L’incarico di valutare quei tesori è affidato a Flora, giovane e ambiziosa esperta d’arte, una donna in grado di mantenere il controllo durante un’asta da milioni di sterline, ma con serie difficoltà ad accettare un invito a cena a lume di candela. Flora ha il compito di ricostruire la storia di ogni dipinto presente nell’appartamento, per cercare di scoprire chi abbia tenuto nascoste quelle opere d’arte. Si ritrova così catapultata negli affari dei Vermeil, una famiglia del jet set internazionale che si muove tra Parigi e Antibes, e si rende ben presto conto di avere a che fare con qualcosa di poco chiaro. Xavier Vermeil sembra infatti intenzionato a porre un freno all’interesse di Flora per la sua famiglia. Che cosa nasconde? Ambientato in luoghi dalla bellezza mozzafiato e narrato con uno stile capace di avvincere il lettore, Il segreto di Parigi è un racconto intenso e impossibile da dimenticare.

Recensione


Il tema portante del libro di Karen Swan nasce da una notizia vera pubblicata da varie testate giornalistiche: “Il Louvre vuole restituire ai legittimi proprietari alcuni dipinti.”

Flora Sykes è una donna esperta d’arte che svolge con attenzione, precisione e passione il suo lavoro. L’amore per l’arte si è impadronito di lei sin da piccola, quando si nascondeva sotto lo scranno del padre, battitore per una tra le più prestigiose case d’aste di Londra. 
Viene mandata a Parigi dal suo capo, Angus, presso la famiglia Vermeil. 
Nottetempo dei ladri sono entrati in un appartamento di proprietà dei genitori di Jacques Vermeil. 
La cosa strana è che l’appartamento era chiuso da settantatré anni, per volontà della madre, unico genitore rimasto a Jacques; cosa ancor più straordinaria, è zeppo di opere d’arte, in particolare un prezioso Renoir.
Flora ha il compito di catalogare tutte le opere d’arte presenti nella casa e scoprirne la provenienza, per poterle poi venderle all’asta per conto della famiglia Vermeil. 
Non sarà così facile come prevedeva; i rampolli di casa, Xavier e la sorella Natascha, creeranno non pochi problemi a Flora, persino i coniugi Vermeil non sanno che fare con questi figli scapestrati, o almeno così sembra.

Dalle prime pagine il libro sembra scorrere senza nulla di particolarmente avvincente; neanche il primo turbolento incontro tra Natascha e Flora, interrotto da Xavier, sembra risvegliare grande attenzione per una trama che sembra rivelarsi quasi piatta. 
Se non fosse che, pagina dopo pagina, particolare dopo particolare, quasi in sordina, scatta una crescente curiosità che viene premiata da colpi di scena e misteri, come l’esistenza di un altro appartamento in cui un altro importante dipinto viene scoperto quasi per caso e grazie all'insolenza di Natascha.
Si scoprirà che il desiderio della matriarca della famiglia Vermeil di non aprire l’appartamento se non alla sua morte, affonda le sue radici in un lontano periodo triste e doloroso che ha come scenario la seconda guerra mondiale e la sottrazione di quadri d’autore da parte dei nazisti a danno delle famiglie ebree.
Sembra che, ad un certo punto, tutto sia chiaro e terribilmente devastante per la famiglia Vermeil, in particolare per Jacques, ma in realtà si scopre che la verità è ben diversa. 

Parallelamente al mistero della provenienza dei quadri si innescano burrascosi incontri tra la protagonista con Xavier e Natascha, che mettono a dura prova la pazienza di Flora. 
Ma anche qui, quella che sembra una chiara realtà (Natascha ribelle, drogata, fuori dagli schemi, che fa di tutto per rendersi odiosa; Xavier, drogato, alcolista che sembra essere l’ombra della sorella) nasconde invece una devastante verità.
Inoltre anche nella vita di Flora sta accadendo qualcosa di spiacevole: il fratello ha rivelato un terribile segreto che ha sconvolto tutta la sua famiglia e che, ben presto, sarà a conoscenza di tutti.

Fino alla fine il libro si rivela una continua sorpresa con vari colpi di scena.
Come dicevo, si inizia un po' al rallentatore, quasi chiedendosi se sia il caso di continuare a leggerlo o abbandonarlo, mentre poi la trama diventa così avvincente da incuriosire pagina dopo pagina.
Direi che è un libro gradevole che riesce a mettere insieme un passato storico doloroso per tutto il mondo, attraverso l’arte, e la consapevolezza che, spesso, la verità non è sempre quella che appare come la più evidente.

Stefania.

VALUTAZIONE PERSONALE:

sabato 16 giugno 2018

Recensione dle libro "Il profumo delle foglie di tè" di Dinah Jefferies





Il profumo delle foglie di te.

Genere: Narrativa moderna/contemporanea
Pagine: 448
Prezzo: 8,50 € cartaceo - da 0,99€ ebook 
Editore: Newton Compton
Data uscita: Maggio 2016

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Trama.

Londra, anni Venti. Gwendolyn Hooper, giovane donna inglese appena sposata, si trasferisce nella lontana isola di Ceylon per raggiungere il marito. Ma l’uomo che le viene incontro nella piantagione di tè non è lo stesso di cui si era innamorata in Inghilterra tempo addietro. Distante e indaffarato, Laurence trascorre le giornate nella piantagione, lasciando la sua sposa da sola a occuparsi della casa, della servitù e delle nuove incombenze. La grande casa coloniale, agli occhi di Gwendolyn, appare un luogo misterioso, con porte chiuse a chiave e indizi di un torbido passato: in un baule polveroso è nascosto un vecchio velo da sposa ingiallito e le ombre del giardino celano una piccola tomba… Quando Gwen rimane incinta, suo marito è finalmente felice e tutto sembra andare per il verso giusto, ma c’è poco tempo per festeggiare. Al momento del parto la neomamma dovrà prendere una decisione terribile, di cui non potrà fare parola con nessuno, neanche con Laurence. Quando, infine, arriverà il momento della verità, Gwen sarà in grado di spiegare che cosa ha fatto e perché? 
Un’appassionante storia di tradimenti, colpe e segreti indicibili che avvince il lettore e non lo lascia più andare.

Recensione.


Ho deciso di rileggere questo libro per scriverne la recensione, memore  del fatto che quando lo lessi la prima volta ne rimasi rapita dall'inizio alla fine.
La rilettura devo dire che ha confermato la mia opinione per quanto riguarda lo stile dell'autrice, mentre per quanto riguarda l'intera storia, in alcuni momenti non vedevo l'ora finisse perchè emotivamente coinvolge molto e aspetti solo che arrivi un finale che risolva le cose.

I personaggi principali sono:
Gwendolin, una giovane donna che lascia l'Inghilterra per seguire suo marito, di cui è follemente innamorata, a Ceylon (l'attuale Sri Lanka) dove gestisce una piantagione di tè.

“quando lui le aveva sorriso e le era andato incontro deciso a presentarsi, lei era già perduta”

Il suo carattere forte la aiuterà in molte situazioni nel corso della storia anche se arriverà ad un punto in cui la sua tenacia inizierà a vacillare.
Il suo altruismo scombussolerà vecchi equilibri all'interno della casa e della piantagione.
Dopo il suo arrivo, i rapporti con il marito sembrano sempre più distanti, la presenza quasi asfissiante della cognata metterà a dura prova la pazienza di Gwen.

Laurence è un uomo rimasto vedovo, ha deciso di rifarsi una vita sposando Gwen nonostante la differenza di età.
Le cose all'inizio tra di loro non vanno molto bene, lui pensa perennemente al lavoro, inoltre nei loro momenti di intimità è molto strano e si chiude in se stesso.
Quando Gwen rimane incinta le cose sembrano andare molto meglio, Laurence è premuroso e la riempie di attenzioni.
Dopo il parto però accade qualcosa di inaspettato e Gwen dovrà prendere una decisione molto importante e difficile.
Il peso di quella decisione sarà difficile da portare e Gwen vivrà dei momenti tragici che quasi la porteranno alla pazzia.

Ci sono vari personaggi rilevanti che hanno un ruolo importante per l'evoluzione della storia e per come sono descritti non è difficile stabilire fin da subito simpatie ed antipatie.
La cognata di Gwen ad esempio sarà difficile da digerire, pesante, insopportabile e per certi versi non manca un pò di compassione per la sua instabilità psicologica che emergerà con l'evolversi della storia.
Mr. Ravasinghe, un artista singalese non visto di buon occhi da Laurence ma con cui Gwen avrà modo di approcciarsi varie volte anche con la cugina.

La descrizione dei personaggi è ben delineata, i luoghi come sempre sono descritti in modo dettagliato e scorrevole, in questo resta sempre impeccabile, sembra di riuscire a vedere ogni singola angolo di questa ambientazione oltre che percepire i profumi intorno.
L'evolversi della storia rende il racconto sempre più interessante e avvincente, non è la classica storia d'amore sdolcinata, ma è una storia d'amore e di passione incentrata su segreti, bugie e quel viscerale senso di protezione materna anche se esternato in modo strano e quasi ossessivo.
Gli atteggiamenti di Gwen in determinate situazioni (che non sto a spoilerare)  trasmettono pienamente l'angoscia che vive la protagonista e personalmente percepivo pienamente ogni sentimento descritto.
I colpi di scena non mancano soprattutto nel finale dove ogni tassello torna al suo posto lasciando il lettore soddisfatto per l'evoluzione ma allo stesso tempo con un po di rammarico per ciò che sarebbe accaduto se la protagonista avesse fatto scelte diverse.

Mi è piaciuto molto, anche se come ho detto, in alcuni momenti speravo arrivasse presto il finale per capire come sarebbero andate le cose e per togliermi quella sensazione di angoscia per i vari avvenimenti; angoscia non negativa ma frutto dell'ottima descrizione da parte dell'autrice.
Dopo qualche giorno ho anche sentito la mancanza dei personaggi, chiedendomi come sarebbe proseguita la storia.

Per cui consigliato!
Cristina
VALUTAZIONE PERSONALE

venerdì 1 giugno 2018

Recensione del libro "Il silenzio della pioggia d'estate" di Dinah Jefferies.





Il silenzio della pioggia d'estate.

Genere: Narrativa rosa storico
Pagine: 413
Prezzo: 8,50 € cartaceo - da 0,99€ ebook 
Editore: Newton Compton
Data uscita: 19 Giugno 2017

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Trama.

1930, Rajputana, India. Dopo la morte del marito, un giovane fotoreporter, Eliza, è rimasta sola. A tenerle compagnia c'è soltanto la sua macchina fotografica. La solitudine viene un giorno interrotta da un incarico: il Governo britannico decide di inviarla in uno sfarzoso stato indiano per fotografare la famiglia reale. Ed Eliza è determinata a sfruttare la situazione per farsi un nome. Quando arriva al palazzo, conosce il fratello del principe, Jay, un ragazzo giovane e affascinante. Uniti dal desiderio di migliorare le condizioni della popolazione locale, Jay ed Eliza scoprono di avere più cose in comune di quello che pensano. Eppure la società e le loro famiglie la pensano diversamente. E questo li costringerà a una scelta: fare ciò che tutti si aspettano da loro oppure seguire ciò che dice il cuore...


Recensione


Questo libro l'ho letto ad agosto dello scorso anno, è stato il primo di questa autrice ed è stato una meravigliosa scoperta.
E' stata proprio lei con i suoi romanzi a farmi definitivamente innamorare dell'India, tanto da portarmi a rileggere ogni suoi libro per la seconda volta.
Dal primo capitolo fino all'ultimo, si fa fatica a prendere una pausa perchè si vorrebbe sapere come prosegue.
Ora vediamo i personaggi..

I protagonisti sono Eliza e Jay, le cui storie si fonderanno nonostante siano apparentemente molto diversi.
Il susseguirsi di avvenimenti li porteranno ad avvicinarsi sempre di più nonostante sappiano che la loro condizione non potrà avere un futuro ma sarà probabilmente destinata a spegnersi.

Eliza è una fotografa professionista e vedova di 29 anni ; vive in Inghilterra con la madre con cui non ha un buon rapporto soprattutto da quando è morto il padre mentre erano in India.
Per la sua professione viene mandata in India, dove dovrà creare un archivio fotografico della famiglia reale.
La sua insicurezza dovuta alla sua storia, all'inizio non sarà alleata nella situazione in cui si troverà, ma con il tempo e con il susseguirsi di vicende che la vedranno coinvolta, poco a poco riprenderà in mano se stessa anche se non con poche difficoltà e rinunce.
Il suo essere vedova le creerà vari problemi, poichè in India le vedove non erano ben viste, esisteva una pratica secondo cui le vedove venivano uccise o si suicidavano loro stesse per disonore, dato che il trovarsi in quella condizione significava non essersi prese cura abbastanza del marito.
Non avrà vita facile alla reggia e dovrà sudarsi la fiducia delle persone per poter svolgere il suo lavoro in modo meno rigido e più naturale.
L'amore per Jay la porterà a rivalutare se stessa e a provare a seguire ciò che sente senza limitazioni.

Jay il fratello del marajha, è un principe un pò diverso dai soliti, meno convenzionale, a cui sta stretta l'etichetta da mantenere a corte e che predilige stare lontano dalla reggia.
A differenza del fratello che pensa solo a starsene seduto a mangiare e a sfoggiare la sua ricchezza, Jay ha a cuore ciò che lo circonda e il popolo, per cui grazie ad un'idea di Eliza creerà un progetto molto importante in modo da poter portare acqua alla parte più povera del suo popolo.
Questo progetto però non sarà di facile realizzazione dato che gli Inglesi dovranno finanziarlo e allo stesso tempo verrà ostacolato.
Con il passare del tempo si avvicinerà sempre di più ad Eliza fino a quando deciderà di dichiararsi apertamente a lei ma il tutto di nascosto poichè in quanto  principe, in caso di morte del fratello, sarebbe lui a succedere al trono e in quel caso oltre a poter sposare sua cognata, dovrebbe sposare una donna di pari rango, per cui dovrebbe contrarre n semplice matrimonio di interesse e non di amore.
I suoi sentimenti per Eliza andranno a scontrarsi con la dura realtà del suo paese e di ciò che comporta essere principe.

"Soltanto chi è devastato dall'amore sa cos'è l'amore.." (Rumi Mathnavi 109)

Altri personaggi presenti e importanti all'interno del romanzo sono Laxmi, la madre di Jay, anche lei vedova, è andata contro la tradizione secondo cui le vedove dovrebbero essere uccise, sarà una persona estremamente ferma e dignitosa, aperta al dialogo e ai cambiamenti.
Indira, è una talentuosa miniaturista che vive a corte, segretamente innamorata di Jay, diventerà amica di Eliza e avrà un ruolo importante nel racconto.
Chatur è l'alto funzionario di corte, darà molti problemi ad Eliza ma anche a Jay, cosi come Clifford, un inglese che conosce Eliza fin da ragazzina e che la metterà in molte difficoltà con velati "ricatti".
Dev, amico di Jay e che non vede di buon occhio gli inglesi...

La storia è molto scorrevole, la descrizione dei personaggi è accurata e ti porta ad affezionarti a loro indipendentemente che siano i protagonisti o meno; i personaggi principali sono due ma quelli che si intrecciato durante la storia sono molti e hanno tutti delle caratteristiche ben precise e dei ruoli importanti.
Il principe Jay credo sia descritto in maniera perfetta, tanto che è difficile non amarlo!
La descrizione dei sentimenti provati dai personaggi è molto specifica ma sempre leggera e molto importante.

La descrizione dei luoghi è piuttosto dettagliata ma non annoia affatto, anzi, mentre si legge, nella propria immaginazione si aggiungono dettagli che rendono ancora più reale l'ambientazione.
Sembra di sentire realmente i profumi descritti, di poter vedere i luoghi e la gente presente nel romanzo.
Il romanzo inizia a Delhi nel 1912, con un capitolo dedicato alla morte del padre di Eliza; dopodichè si passa a novembre del 1930, per poi proseguire fino alla fine del 1931.

Questo romanzo parla di amore, di quell'amore che va oltre lo status sociale, oltre le barriere delle tradizioni in modo romantico ma non sdolcinato.
Parla anche delle condizioni in cui vivevano i poveri in India, delle loro tradizioni, alcune delle quali estremamente crudeli come la sorte delle vedove o ciò che ha rischiato di subire Indira.
Parla della povertà vera, quella che ti fa capire come la sopravvivenza di un popolo possa essere in bilico per la mancanza di pioggia.
Parla degli intrighi di corte, di leggi e tradizioni ingiuste ma che sono difficili da evitare...
In conclusione posso dirvi che questo libro è uno dei miei preferiti, l'ho amato tanto alla prima lettura e amato ancora di più dopo averlo riletto.
Non è scontato, è scritto in modo semplice ma allo stesso tempo ricco di termini specifici che rendono tutto ancora più interessante.
Mi sono limitata a descrivere poche vicende ma ho omesso tantissimo altrimenti avrei rischiato di svelare cose importanti e che vi avrebbero portati a capire il finale, anche in questo caso non scontato.
Apre una bella visione sul destino, interessante e che fa riflettere.

Ve lo consiglio vivamente, proprio a chiunque perchè merita almeno una lettura!
Ho letto la versione ebook, ma a breve provvederò anche al cartaceo.
Cristina
VALUTAZIONE PERSONALE: 

venerdì 25 maggio 2018

ANTEPRIMA Recensione del libro "La ragazza delle rose blu" di Judith Sparkle




ANTEPRIMA


La ragazza delle rose blu.

Genere: Contemporary Romance
Prezzo: 8,90 € cartaceo - da 2,99€ ebook 
Editore: Self
Data uscita: 11 Giugno 2018

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Trama.

Tutto sembra realizzabile quando si è giovani. Gideon e Maggie sono amici, studiano a San Francisco e sognano grandi cose per il loro futuro. Lui è di modeste origini, ha un animo dolce e sensibile come le rose che coltiva per passatempo e vuole diventare medico per salvare vite umane. Lei, esuberante artista di ricca famiglia, vuole aprire una galleria d’arte e scoprire nuovi talenti. Ma alla festa di laurea di lei l’amicizia si rompe: Gideon si è spinto troppo in là con Maggie perché ne è segretamente innamorato e lei sembra decisa a non perdonarlo.

Passano gli anni, le strade si dividono e intanto la vita li mette a dura prova. Gideon è diventato uno stimato chirurgo mentre Maggie ha dovuto affrontare un destino impietoso e accantonare i propri sogni. Dipinge solo nel tempo libero e, ironia della sorte, dipinge rose.

Quando si rivedono per caso, stupiti, avvertono rinascere il legame del passato, un legame affascinante come le rose che li attirano. Ma abbandonarsi all’amore significherebbe fare del male alle persone con cui ora stanno. 

Sullo sfondo di una città ricca di possibilità come San Francisco, l’amore segue vie misteriose e imprevedibili: quale sarà la loro scelta? Andare fino in fondo o arrendersi prima?


Recensione.

Ho letto questo romanzo in pochissimi giorni, la sinossi mi è piaciuta per cui quando l'autrice ha proposto alle blogger la possibilità di leggerlo in anteprima, è stato inevitabile propormi e la ringrazio per questa opportunità.
Ho iniziato senza aspettative anche se avevo già letto un romanzo di questa scrittrice più di un anno fa e mi era piaciuto.
La storia da subito ha delle ottime basi, scritto in modo molto scorrevole, con eventi non scontati e che spesso fanno prendere una piega inaspettata al racconto.
La descrizione  dei personaggi è molto accurata, soprattutto caratterialmente e nei comportamenti dove si percepisce benissimo ogni sensazione.
La descrizione dei vari luoghi è meno accurata ma non guasta poichè lascia spazio alla fantasia, per cui non è una nota negativa.

I protagonisti di questo romanzo sono Gideon e Maggie, due ragazzi che si sono conosciuti per caso e diventati migliori amici in poco tempo; le loro vite prenderanno strade diverse a causa di sentimenti a senso unico o che sembrano a senso unico.
La lontananza e gli anni trascorsi senza vedersi  pare non abbiano attenuato i loro pensieri ma il destino sembra essere contro di loro.

"Dedicato a chi vuole scoprire l'amore, anche quando questo segue vie misteriose e imprevedibili.."

Gideon è un ragazzo benestante con la testa sulle spalle, sensibile, dolce e altruista con una grande passione per le rose che ama coltivare nel tempo libero.
Ha deciso di seguire le orme del padre studiando medicina e dopo la laurea è diventato uno stimato chirurgo pediatrico a Boston
Oltre al lavoro, nel tempo libero si occupa anche di chi non può permettersi delle cure per cui fa volontariato sempre come medico.
Dopo aver lasciato San Francisco, non ha mai smesso di pensare a Maggie, tanto da non riuscire ad avere delle relazioni stabili, l'ultima con Lily.
Maggie, anche lei di San Francisco, è una ragazza ricca, solare, esuberante e con l'animo da artista, con il sogno nel cassetto di diventare una famosa pittrice e scoprire nuovi talenti.
Purtroppo dopo il crollo finanziario della famiglia si è ritrovata a dover lavorare come segretaria e ad accantonare il suo sogno dipingendo solo nei momenti liberi a casa ed esponendo raramente i suoi quadri che ritraggono rose, in piccole gallerie dove spesso non guadagna nulla.
Dopo l'accaduto con Gideon, non è mai riuscita ad avere relazioni durature, fino a quando decide di cedere a Zack.

Le strade di Gideon e Maggie si dividono la sera della festa di laurea di Maggie, serata in cui vanno a letto insieme, lei era parecchio alticcia mentre lui sobrio come sempre, le avances di Maggie però sono particolarmente esplicite e lui cede essendo innamorato da sempre.
La mattina le lascia una lettera in cui spiega l'accaduto e al suo risveglio, scioccata, va da lui e accade l'irreparabile, frasi forti e sembra anche un addio.

"Ti odio. Odio te e le tue rose Gideon Spencer, nemmeno se mi regalassi mille rose blu. Sei patetico e nient'altro!"

Il tempo passa, 5 anni dopo però sono ancora uno nella testa dell'altro, in parte si sono rifatti una vita, Gideon con Lily, un'arredatrice con cui esce da tre mesi ma di cui non è affatto innamorato.
Maggie con Zack, un vigile del fuoco dolce e sensibile che la ama immensamente, ma questo sentimento non è ricambiato.

Gideon e Maggie si incontreranno varie volte ma tra loro sembra non essere destino che funzioni, c'è sempre qualcosa che non va, finiscono sempre per litigare e quando Maggie finalmente si decide a lasciare Zack, scopre dell'esistenza di Lily e le crolla tutto...
Un susseguirsi di vicende e di intrecci rendono i protagonisti inizialmente vicini poi sempre più lontani fino a lasciar pensare che per loro il lieto fine non possa esistere.

"L'amore è un sentimento cosi forte che fa paura alle persone: da tutto e vuole tutto in cambio"

E' un romanzo molto piacevole da leggere, mi ha tenuta incollata per la curiosità di sapere come sarebbe andata la storia tra i protagonisti.
Parla di amore, quello vero a cui è difficile, anzi, impossibile rinunciare e che ti resta dentro nonostante il tempo e lo spazio abbiano diviso due persone.
Non mancano i momenti tristi, quelli che ti distruggono e che ti portano a cambiare ciò che sei, ed è esattamente ciò che vive Maggie in parte del romanzo, dopo aver perso la fiducia negli altri, ha perso se stessa e non riesce più a capire chi è, ritrovandosi anche ad abbandonare la sua vera natura, ad accantonare le amiche e chiunque voglia starle vicino.
Il susseguirsi di eventi in alcuni momenti sai che potrebbe andare in un certo modo, ma l'autrice è stata brava anche a creare delle deviazioni decisamente inaspettate e molto interessanti.

Oltre alla storia splendida, mi sono ritrovata a riflettere in molti capitoli perchè mi hanno fatto capire quanto tempo sprechiamo a causa dell'orgoglio, quanto tempo buttiamo al vento per non dare ragione a chi vogliamo bene, quanto tempo non viviamo chi ci sta accanto perchè ci soffermiamo a contemplare ciò che ci accade di negativo.
Ecco, questo romanzo mi ha anche aiutata un pò a riflettere, il che è estremamente positivo, probabilmente ne avevo bisogno.
So che i romanzi dovrebbero essere in parte uno svago ma se hanno degli spunti di riflessione personalmente li adoro ancora di più.

Per cui posso dirvi che questo libro lo consiglio a chiunque, indipendentemente dal genere letterario  preferito, è romantico ma al punto giusto, non troppo sdolcinato o mieloso.
La mia valutazione personale è di 4 stelle e mezzo.
Cristina
VALUTAZIONE PERSONALE


lunedì 21 maggio 2018

Recensione del libro "L'ultima Perla" di Leah Fleming




L'ultima Perla.

Genere: Narrativa rosa storico
Pagine: 446
Prezzo: 8,50 € cartaceo - da 0,99€ ebook 
Editore: Newton Compton
Data uscita: Giugno 2017

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Trama.
1879, York. Greta Costello, in cerca di un lavoro per riuscire a sopravvivere, approfitta dell’occasione che le offre il vecchio gioielliere Saul Abrahams: lo aiuterà in laboratorio il sabato. Ben presto, però, il suo occhio per i dettagli, le lunghe dita e una rara capacità di riconoscere la bellezza convincono il vecchio Saul a insegnarle a infilare le perle. Greta svilupperà rapidamente una vera e propria abilità in quest’arte, che la condurrà, non senza dolori e difficoltà, verso una nuova esistenza. 
1879, Scozia. Jem Baillie conosce l’immenso potere di una perla perfetta. Suo padre pescava perle sul fiume Tay e insieme a lui ne aveva trovata una fra le più stupefacenti e rare: per le dimensioni e la brillantezza l’aveva battezzata “Regina”. Ma uno sfortunato giorno la preziosa perla gli è stata rubata e da quel momento la vendetta è l’unica cosa che lega Jem al resto del mondo. Sarà proprio quella perla a unire, dalla Scozia all’America, i destini di tre vite che ignoravano di avere qualcosa in comune…


Recensione.


Ho terminato ieri la lettura di questo romanzo acquistato per caso poco tempo fa.
L'inizio devo dire che è stato difficoltoso dato che oltre al tema delle perle, non si capiva molto soprattutto quale intento avesse la scrittrice.
Proseguendo la lettura, la storia si è fatta sempre più avvincente ed interessante portando alla luce non solo un racconto e degli eventi estremamente avvincenti e per niente scontati, ma anche un susseguirsi di spunti di riflessione a seguito di numerosi eventi.

I protagonisti di questo romanzo sono Greta e Jem, le loro storie hanno una base simile, ovvero amano le perle e vengono da quartieri molto poveri una dello Yorkshire  e uno della Scozia.
Ma allo stesso tempo sono cosi lontani da non riuscire a capire come possano intrecciarsi le loro storie soprattutto quando Jem va a vivere in America.

Greta vive con a madre, la sorella Kitty e il fratello Tom; è una ragazza instancabile, lavora continuamente e fa qualsiasi cosa per far stare bene la sua famiglia, cerca di dare il massimo in tutto ciò che fa ed è estremamente altruista e sempre positiva.
Il mettere la sua famiglia prima di tutto la porterà a fare delle scelte con conseguenze molto pesanti soprattutto per lei.
Queste conseguenze la porteranno anche a creare una corazza e a cambiare molto il suo carattere, diventando troppo solitaria, orgogliosa, dedita al lavoro in modo quasi maniacale e a chiudersi con chi le sta intorno.
Solo il ricordo di alcune parole del Signor Abrahams la porteranno a rivalutare la sua vita mettendo davanti a se una scelta, dedicare la vita alle perle o pensare ad altro?
Le sue scelte molto (troppo) altruiste non sempre avranno un lieto fine...
Jem dopo aver perso sia il padre che la madre decide di provare ad avere fortuna in America dove farà il boscaiolo con un ottimo successo.
La sua passione per le perle non lo abbandonerà mai, quando gli fu sottratta la "Regina delle perle", l'ultima perla pescata dal padre prima di morire, da un mercante avido approfittando dell'ignoranza della madre, aveva giurato che l'avrebbe ritrovata.
Eben sarà un personaggio molto presente nel romanzo, si intreccerà nelle vite di Greta e Jem in modi differenti ma pur sempre molto pesante, portando ad eventi ben poco piacevoli soprattutto nella vita di Greta.
Ci sono molti altri personaggi rilevanti all'interno del racconto ma vanno scoperti piano piano leggendo il libro e non attraverso piccole descrizioni che potrebbero svelare troppo...

Le storie si sviluppano separatamente, ma poco a poco si creerà questo filo conduttore che unirà le loro vicende sotto molti aspetti, soprattutto dopo il loro primo incontro in un momento molto delicato.
Le perle si mostrano non solo come un bellissimo ed elegante ornamento per apparire, ma anche come una metafora della vita descrivendo a pieno la trasformazione di Greta nel corso degli anni.

<< Noi siamo come perle Margareta. Senza il ranello di sabbia non ci sarebbe la perla. Il dolore ha un modo tutto suo di rendere il cuore più forte. >>

Questo romanzo racchiude l'amore in tutte le sue sfaccettature, da quello romantico a quello ossessivo per qualcosa di materiale , a quello puro e sincero che non si riesce a dimenticare.
Comprende anche l'amore malato verso qualcosa e/o qualcuno con le sue estreme conseguenze che lasciano l'amaro in bocca.
L'autrice è stata molto brava nelle descrizioni sia fisica che caratteriale dei personaggi che di luoghi e oggetti, si riesce ad immaginare ogni cosa al meglio e sembra di rivivere veramente in luoghi della seconda metà dell'800.
Scritto in terza persona, è particolarmente scorrevole e piacevole, magari l'inizio non facile da decifrare perchè i personaggi sembrano molto distanti sotto vari aspetti ma tutto ha un senso e una logica man mano si continua la lettura.
Insieme all'amore, non mancano gli eventi piuttosto tragici nella vita di entrambi i protagonisti che li porteranno anche a riflettere riguardo un modo di vedere le perle come portatrici di lacrime e sciagure.

<< Le perle erano perle; alcuni dicevano che erano di malaugurio, altri che curavano la pazzia e la disperazione, ma lei ancora ripensava alle parole del signor Abrahams: erano un dono della natura, mentre spettava a ciascun individuo crearsi il proprio destino. >>

Mi è piaciuta molto come lettura, anche più del previsto per cui oltre a consigliarlo a chiunque, per cui sia agli amanti del genere romance, sia a chi predilige altri generi perchè non è sdolcinato nonostante si parli di amore ed è un'avventura coinvolgente.
Per questo motivo merita 4 stelle...e mezza!

VALUTAZIONE PERSONALE: 

Buona lettura.
Cristina

giovedì 3 maggio 2018

Recensione del libro "Stronze si nasce" di Felicia Kingsley




Stronze si nasce.
Genere: Narrativa rosa
Pagine: 443
Prezzo: 10,00 € cartaceo - da 3,99€ ebook 
Editore: Newton Compton
Data uscita: Febbraio 2018

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Trama.
Allegra Hill è brillante, onesta e altruista. Ma anche un’eterna seconda. Fin dagli anni della scuola c’è sempre qualcuno che la precede. Sempre. E senza dimenticarsi di umiliarla anche un po’. Chi è costei? Ma la classica stronza! Quella di Allegra si chiama Sparkle Jones. Non solo la vita di Sparkle è perfetta, ma la biondissima e splendente ragazza riesce a ottenere sempre tutto ciò che vuole. Ma il tempo passa e a ventisei anni Allegra ha finalmente una casa tutta per sé e un lavoro nell’agenzia immobiliare più prestigiosa di Londra. Il passato, però, non sembra volerla dimenticare e mette di nuovo Sparkle Jones sulla sua strada. Questa volta le cose sembrano andare diversamente e la nemica di una vita le appare sotto un’altra luce… E tutto questo proprio quando l’incontro con un bellissimo imprevisto dagli occhi verdi come smeraldi sembra in grado di sparigliare le carte. Tra feste, intrighi e cene non proprio a lume di candela, in corsa tra le strade di una Londra magnifica, forse, per Allegra è arrivato il momento di scoprire se davvero quello che vuole è la felicità. Questa volta non può lasciare l’ultima mano alla sua adorabile, odiata stronza numero uno!

Recensione.


Dopo aver letto "Matrimonio di convenienza" (di cui trovate la recensione QUI), romanzo di cui mi sono innamorata, ho deciso di leggere subito anche il libro successivo, "Stronze si nasce".
Al libro precedente avevo dato ben 5 stelle, motivo per cui l'aspettativa era decisamente alta!
Grosso errore avere delle aspettative, di solito non le ho, per  cui difficilmente rimango delusa.

Inizio il libro e dopo poco fatico a continuare,  ovviamente non posso lasciare un libro in sospeso per cui vado avanti.
Proseguo molto a rilento, se l'altro l'ho divorato in tre giorni questo resto anche una settimana senza leggere mezza pagina.
Arrivo al 43% del libro in 3 settimane, poi riprendo in mano la lettura e finalmente la svolta, inizia a piacermi, finalmente capisco il senso del titolo e viaggio come un treno, tanto che in 24 ore finisco tutto il libro.
Ma ora vediamo i vari personaggi presenti nel romanzo...
I personaggi femminili principali sono Allegra e Sparkle, ma anche Doths ha un ruolo interessante, mentre le colleghe dell'agenzia sono presenti in gruppo per alcuni eventi principali.
I personaggi maschili importanti  sono due, Tristan e Duke, sarà presente anche Stu, il fratello di Allegra.

Allegra è una ragazza semplice, socievole e altruista, si è da poco trasferita in uno splendido appartamento e ha appena iniziato a lavorare in una prestigiosa agenzia immobiliare di Londra.
Doths è la sua migliore amica, pasticcera e attivista convinta; insieme fanno raccolte fondi per il canile e gli animali meno fortunati.
La vita di Allegra sembra andare per il verso giusto fino a quando scopre che nell'agenzia dove ha iniziato a lavorare, una delle migliori venditrici è Sparkle con la sua spalla Queen, due vecchie compagne di liceo.
Il passato torna a bussare ricordandole tutto ciò che le ha fatto passare Sparkle, quella grandissima "Stronza" di Sparkle, colei che riesce sempre ad ottenere ciò che vuole, quando e come desidera soprattutto senza grandi sforzi ma grazie al suo smisurato carisma.
Si ritroveranno a dover lavorare insieme, a quel punto però Allegra si ricrede perchè Sparkle sembra gentile, generosa e simpatica, tanto che iniziano a frequentarsi anche oltre il lavoro.
Questo rapporto la porterà anche ad allontanarsi da Doths, poco a poco  Allegra sta cambiando, tanto che la sua migliore amica stenta a riconoscerla.
Dopo un susseguirsi di eventi, la voglia di Allegra di ripagare Sparkle con la stessa moneta la porterà a snaturarsi e a fare grossi errori ma le saranno utili come lezione.

Un giorno Allegra si scontra con Tristan, un ragazzo bellissimo , gentile e simpatico, successivamente scoprirà che saranno colleghi e li inizieranno i primi problemi con Sparkle....
Oltre a Tristan si aggiunge anche Duke, un suo caro amico e collega con cui Allegra instaura un bellissimo rapporto di complicità e amicizia.
Duke la aiuterà in svariate situazioni, sarà un supporto importante soprattutto quando per lei sarà il momento di conquistare Tristan.
Purtroppo le cose non sono effettivamente come sembrano ma Allegra non riesce a rendersene conto e dovrà sbatterci la testa per riuscire solo alla fine a capire cosa fare.

I personaggi sono delineati molto bene, ognuno ha caratteristiche ben definite per cui non è difficile capire come si muoveranno nel romanzo.
La figura di Sparkle è quella della classica  stronza doppiogiochista che fa il sorrisetto davanti mentre ti frega appena ti giri dall'altra parte; è proprio il personaggio stronzo ed è giusto cosi, non poteva essere descritta meglio anche se alcune cose sembrano surreali ci stanno benissimo.
Le persone arriviste me le immagino proprio come lei!

Allegra nonostante cambi molto durante il racconto arrivando quasi ad assomigliare a Sparkle, mantiene comunque la sua ingenuità iniziale, tanto che commetterà grossi errori e non saprà gestire bene questo suo nuovo modo di fare.
Fa molta fatica a capire una volta per tutte che Sparkle la sta raggirando e sfruttando a suo piacimento.

A differenza di altri romanzi, la protagonista appare un pò frivola a livello relazionale, concedendosi un pò facilmente in alcuni momenti per cui diciamo che non ho amato molto questo lato.
Inoltre certe volte avrei voluto essere un personaggio per poterla prendere e darle una bella scossa, della serie "svegliati Allegra!! caspita, arrivaci!!!".

Tristan è il classico belloccio che fin dall'inizio  mette la pulce nell'orecchio, bello e troppo espansivo con chiunque, troppo da far capire che non è molto affidabile.
Duke, beh Duke è meraviglioso, l'ho adorato fin dall'inizio, bello, simpatico, allegro, disponibile, spiritoso e sempre con la battuta pronta ma serio quando serve.
Credo sia difficile non innamorarsi di lui, cosi come non è difficile non tifare assolutamente per Tristan e Allegra sia perchè lui non mi è piaciuto dall'inizio, sia perchè lei non mi è stata simpatica e non ho approvato moltissimi suoi atteggiamenti.
Ora non sto a dirvi nello specifico cosa, altrimenti capite gli intrecci e finisce la sorpresa.

Come detto all'inizio, il romanzo era partito molto male, lento e poco coinvolgente, per poi migliorare quasi a metà libro.
La protagonista non è la classica "brava ragazza" che ci si aspetta di solito nei romanzi rosa (o sono solo io ad aspettarmelo...), per cui un pò mi ha destabilizzata e non l'ho accettata del tutto.
La presenza di numerose scene spinte non è stata di mio gradimento ma questo è molto soggettivo, semplicemente avrei preferito meno dettagli in merito e meno scene del genere.
Il finale mi è piaciuto, era quello che speravo anche se a mio parere troppo veloce, ci sarebbe stato bene un altro capitolo (anche due) prima dell'epilogo; la cosa positiva è quello spiraglio, che spero si trasformerà in un libro, di complicità tra Doths e Stu, il fratello di Allgera.

Nel complesso direi che è un buon libro, lo consiglio a chi ama il genere e a chi vuole leggere qualcosa di simpatico e leggero, anche a chi vuole godersi una rivincita sulle stronze.
La mia valutazione è di 3 stelle.

VALUTAZIONE PERSONALE: 

Buona lettura.
Cristina