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giovedì 19 dicembre 2024

"Tè alla viola e segreti in soffitta" di Alice Buzzella (Segnalazione)

 



Titolo: Tè alla viola e segreti in soffitta
Autore: Alice Buzzella
Genere: Narrativa contemporanea, romance
Casa Editrice: Land Editore
Data di Pubblicazione: 19 dicembre 2024
Formato e prezzo:
Ebook: 0,99 €
Cartaceo: 16,00 €
Copertina rigida: 19,99 €
 
Trama:
Margherita, una giovane appassionata di scrittura, stringe un’insolita amicizia con Violet, un’anziana signora che gestisce una sala da tè letteraria. Il loro legame si fonda sull’amore comune per la scrittura, e Violet diventa per Margherita una mentore e fonte d’ispirazione. Quando Violet attraversa un periodo difficile, Margherita decide di aiutare Gavin, il nipote di Violet, nella gestione della sala da tè. Questo impegno rafforza il legame tra Margherita e Gavin, trasformandolo in qualcosa di unico e profondo. 

Dove Trovarlo:
Amazon (anche con Kindle Unlimited), libreria, sito della casa editrice Land editore (https://www.landeditore.it/teallaviolaesegretiinsoffitta)
 
Autrice:
Nata nel 1990 in Lombardia, Alice Buzzella ha sempre avuto una passione per la scrittura. Fin da giovane, ha condiviso i suoi pensieri e le sue emozioni sui social media, conquistando una comunità di lettori affezionati. Il suo percorso letterario inizia ufficialmente nel 2016 con la pubblicazione del racconto “A Time for Dancing” nell’antologia “Oltre i media”. Da allora, ha continuato a contribuire con racconti brevi a varie antologie e ha pubblicato il suo romanzo d’esordio, “L’estate più bella della mia vita”, nel 2021.

Buona lettura!






giovedì 29 agosto 2024

Recensione del romanzo: "Cambiare l'acqua ai fiori" di Valérie Perrin






Cambiare l'acqua ai fiori.

Generenarrativa contemporanea
Pagine: 480
Editore: PubMe
Prezzo: 19.00€ cartaceo
Data uscita: 19 luglio 2019
 

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Trama.

Violette Toussaint è guardiana di un cimitero di una cittadina della Borgogna. Ricorda un po’ Renée, la protagonista dell’Eleganza del riccio, perché come lei nasconde dietro un’apparenza sciatta una grande personalità e una vita piena di misteri. Durante le visite ai loro cari, tante persone vengono a trovare nella sua casetta questa bella donna, solare, dal cuore grande, che ha sempre una parola gentile per tutti, è sempre pronta a offrire un caffè caldo o un cordiale. Un giorno un poliziotto arrivato da Marsiglia si presenta con una strana richiesta: sua madre, recentemente scomparsa, ha espresso la volontà di essere sepolta in quel lontano paesino nella tomba di uno sconosciuto signore del posto. Da quel momento le cose prendono una piega inattesa, emergono legami fino allora taciuti tra vivi e morti e certe anime, che parevano nere, si rivelano luminose. Attraverso incontri, racconti, flashback, diari e corrispondenze, la storia personale di Violette si intreccia con mille altre storie personali in un caleidoscopio di esistenze che vanno dal drammatico al comico, dall’ordinario all’eccentrico, dal grigio a tutti i colori dell’arcobaleno. La vita di Violette non è certo stata una passeggiata, è stata anzi un percorso irto di difficoltà e contrassegnato da tragedie, eppure nel suo modo di approcciare le cose quel che prevale sempre è l’ottimismo e la meraviglia che si prova guardando un fiore o una semplice goccia di rugiada su un filo d’erba.


Recensione:

Avete presente quelle letture che vi fanno provare un misto di amore e odio? Quelle che iniziano lentamente, quasi faticosamente, ma poi vi catturano, solo per farvi inciampare nuovamente in momenti di frustrazione, prima di riconquistare il vostro affetto? Ecco, questo libro rientra perfettamente in questa categoria, almeno per me.
L'ho iniziato qualche mese fa, esattamente il 24 marzo per poi concluderlo il 24 agosto (grazie goodreads).
L'inizio è stato piuttosto lento, tanto che faticavo a comprendere la direzione della storia, il ruolo dei personaggi e il loro vero carattere. Probabilmente ho iniziato la lettura nel momento sbagliato. Può capitare... motivo per cui, quando una lettura non mi arriva, quando non riesco ad entrare in quel mondo, non mollo ma vado avanti.
Ho fatto bene perché scavallati i primi capitoli, ho iniziato a capire, fare ordine, conoscere i personaggi e il loro ruolo all'interno della storia. Addirittura quasi ad adorare il lavoro di Violette. Mi sono chiesta perché non ci sia qui, sarebbe splendido poter fare come lei. Scrivere, appuntare le parole dei vivi per i loro cari, pulire, cambiare l'acqua ai fiori di chi non può farlo, lasciare un fiore sulle tombe dimenticate, conoscere storie, consolare...
Non posso negare che Violette sia un personaggio al quale legarsi senza troppi problemi, ha una personalità speciale. Chi la circonda lo sa bene, chi invece è stato sul suo cammino precedente a questa vita, non ha avuto lo stesso sentimento.. Violette è accomodante, simpatica, diretta, ha un'anima che si è creata camminando sui vetri rotti della vita voltandosi per raccoglierli, fonderli e ricreando qualcosa di meraviglioso. Le parti in cui si racconta del suo passato non sono facili, a tratti capisci già chi è, ma non è da tutti uscire come un fiore nuovo da ciò che ha vissuto. 
Alcuni capitoli sono stati estremamente difficili, ci sono argomenti ed eventi che urtano, irritano, vorresti saltarli, andare oltre, provi pena (in senso negativo) per alcuni personaggi. Quelli fanno parte del momento "odio". Non so, per quanto sia stato veramente una montagna russa leggerlo, mi piacerebbe ritrovare Violette altrove, che spunta in qualche altro romanzo dopo anni per sapere come sta quella guardiana che vorrei andare a trovare per bere un tè osservando la sua casa e il suo orto come se stessi andando da una cara zia. 

Philippe, lo conoscerete quasi subito e probabilmente, come me proverete una serie di sentimenti che cozzano tra loro. Dalla rabbia, al volerlo prendere a cazzotti, al provare pena (sia in senso buono che meno buono). Resta il fatto che si capisce quanto il background possa plasmare una persona portandola ad essere il proprio peggio o meglio... sta a noi scegliere e non possiamo sempre incolpare gli altri. 
Lui ha scelto il peggio, ha avuto possibilità per andare oltre ma è rimasto focalizzato su ciò che poteva essere la versione peggiore di se stesso.

Sasha, oltre la metà del romanzo ci è dato conoscerlo meglio, è una boccata di ossigeno non solo nella vita di Violette ma anche nella nostra mentre leggiamo, permette di ricalibrare il giudizio sulla lettura distogliendo l'attenzione da altre cose che ti farebbero voglia di chiudere il libro e lasciarlo a prendere polvere. Non è un personaggio salvifico, ma sicuramente aggiunge equilibrio alla narrazione. 
[Specifica: può sembrare un giudizio negativo invece è una nota più che positiva per l'autrice che ha saputo dosare e inserire bombole di ossigeno nei momenti giusti]. 

Non sto a dilungarmi. Diventa difficile per me dare un giudizio perché potrei cambiarlo in base alla giornata ma credo che al momento in 3 stelle e mezzo sia più che corretto. Vi consiglio la lettura se avete la mente sgombra, se invece è piuttosto carica, allora rimandate."


VALUTAZIONE: 

lunedì 24 aprile 2023

Review Party: "Magia e Segreti" di SusannaTagliaferro





 Magia e segreti


Genere: narrativa per bambini e ragazzi
Pagine: 297
Editore: self-puplishing
Prezzo: 12.99€ cartaceo
Data uscita: 18 giugno 2021 (riedizione)
 

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Trama.

"La natura regala esperienze magiche a chi si prende il tempo per viverle"

Adele è una ragazza timida e curiosa, in cerca di sé stessa.
Tra viaggi, amicizie, prime cotte e piccoli drammi adolescenziali, conduce un’esistenza normale, con le tribolazioni tipiche dalla sua età.
La magia entra a far parte della sua vita, quando scopre un misterioso segreto custodito tra le pagine del diario di sua madre. Da quel momento, tutto cambia per Adele e inizia un nuovo, incredibile cammino.

Recensione.
Eccoci con la recensione dopo la lettura di questo romanzo per ragazzi che, nonostante la fascia d'età sia tra i 9 e i 16 anni, ha preso parecchio anche me che quell'età l'ho ampiamente superata da più di due decenni, ma ora entriamo subito nel vivo della recensione.
Adele è all'inizio della sua adolescenza, per cui ci sono comportamenti tipici di quell'età, dalla prima cotta, alle prime delusioni delle amiche, alle incomprensioni  con i genitori perché troppo protettivi o semplicemente perché sono e fanno i genitori e già quello per un figlio ogni tanto è un problema.
L'arrivo di una nuova amica la aiuterà a rimettere in ordine alcuni pezzi, avere qualcuno con cui confidarsi, a quell'età è fondamentale anche se di certo non può risolvere i problemi.
Un giorno si imbatte nel diario della madre e sarà quello che accompagnerà la storia capitolo dopo capitolo portando Adele ad entrare in un mondo che pensava fosse solo nei racconti o nelle leggende e che invece pare sia reale.
Scoprirà cose riguardo la madre che se da un lato la attirano e le fanno vedere la sua figura come qualcosa di bellissimo e interessante, dall'altro si arrabbia perché non le ha mai raccontato nulla e crede che i genitori non si fidino di lei.
Le viarie vicende che si intrecciano, l'arrivo di un nuovo ragazzo, il segreto della sua famiglia e i cambiamenti che fatica a gestire, porteranno Adele a prendere una decisione drastica che mi ha giusto un po' lasciata a bocca aperta... no, non è vero, ci sono proprio rimasta di sasso XD
Dopo esserci rimasta di sasso...il libro è finito per cui devo assolutamente avere il seguito..
Nel frattempo lo farò leggere anche a mia figlia tredicenne, oltretutto dell'età di Adele, già appassionata dei libri di Susanna.
La storia mi è piaciuta, mi piace il modo di scrivere di Susanna, le descrizioni sono dettagliate ma senza appesantire lasciando il testo scorrevole e piacevole da leggere.
Consigliato per tutte le età.

VALUTAZIONE: 

sabato 7 gennaio 2023

Recensione del romanzo: "L'estate più bella della mia vita" di Alice Buzzella







  L'estate più bella della mia vita

Genere: Narrativa contemporanea
Pagine: 162
Editore: Pav Edizioni
Prezzo: 13.30€ cartaceo
Data uscita: 26 maggio 2021
 

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Trama.

È la notte prima degli esami di maturità, Caterina si trova in bilico sul filo della vita, il termine di un percorso importante che la porterà ad affacciarsi al mondo degli adulti. Non si sente ancora pronta per affrontare tutto questo, la sua mente è confusa, ha paura di prendere decisioni sbagliate, come lasciarsi alle spalle la sua più importante storia d’amore. Per uno strano scherzo del destino incontra Federico, promettente studente universitario alla facoltà di Medicina, dal fare burbero, la cui vita gli ha riservato una spiacevole sorpresa. La condivisione di un segreto importante li porterà a conoscersi sempre di più, divenendo complici l’uno dell’altra in un’estate che ricorderanno per sempre come l’estate più bella della loro vita.


Recensione:

Questa è stata la prima lettura del nuovo anno, la trama mi ha portata a credere che fosse il classico romance a cui sono abituata (ma che ogni volta amo leggere), invece si è rivelato qualcosa di ben diverso per due aspetti.
Il primo aspetto riguarda la tipologia di esposizione capitolo dopo capitolo, è un racconto molto introspettivo, che si focalizza e si basa principalmente su ciò che sentono i due protagonisti, sui sentimenti, sulle lotte interiori, sui cambiamenti dopo due eventi importanti, uno per lei e uno per lui...
L'introspezione ci sta, ma non troppo, non una cosa costante che porta ad appesantire la storia con le costanti e continue descrizioni che a tratti ho trovato troppo pesanti e mi portavano anche a saltare alcune frasi per capire dove volesse arrivare la storia.
Tutti a quell'età ci siamo fatti un sacco di film mentali, di paranoie e di monologhi interiori, soprattutto quando capitava di riflettere su eventi anche pesanti, per questo non è difficile identificarsi con i personaggi, soprattutto con Caterina.
Il secondo aspetto riguarda il finale, qualcosa di diverso e che non è facile trovare, non posso dirvi altro altrimenti rischio degli spoiler.

Passiamo ai personaggi...
Caterina è una ragazza semplice, in totale ansia per l'esame di maturità e come molte ragazze della sua età, una volta concluso l'esame pensa solo a volersi prima divertire e poi allontanarsi da tutto per rimettere insieme i pezzi della sua vita e capire cosa vuole veramente.. 
In tutto questo incontra Federico, un ragazzo che, dopo una scoperta devastante decide di vivere la sua vita a pieno e senza freni, senza perdersi un solo attimo...
In Caterina trova un appoggio, una persona che dice cosa pensa senza freni e una persona con cui poter essere se stesso senza paura di essere trattato con compassione, tanto che nessuno (nemmeno i genitori) a parte lei sa quale sia questa scoperta che gli ha sconvolto la vita.
Caterina lo accetta anche se non sempre condivide il suo modo di vedere la vita o di affrontare questo peso soprattutto quando saranno sempre più vicini.

La storia è interessante, scritta bene, i capitoli sono corti, iniziano con una piccola parte in prima persona per poi passare al racconto in terza persona. Essendo un romanzo corto (163 pagine), non c'è stato modo di approfondire parti che secondo me meritavano più spazio. Più pagine avrebbero permesso di aggiungere parti di racconto per spezzare quella costante introspezione rendendo la lettura più fruibile.
La lettura è consigliata ma ci tengo ad aggiungere una nota molto personale, se volete iniziarla tenete conto di come state in quel momento, se siete in un periodo un po giù di corda e non molto sereno probabilmente questa lettura è meglio se la rimandate. Se invece va tutto bene, allora per spezzare con le solite letture la consiglio subito.

Valutazione: 


mercoledì 21 dicembre 2022

Recensione del romanzo: "Sotto le stesse nuvole, accade che ti innamori" di Alice Talarico

 

                                          

                   Sotto le stesse nuvole, accade che ti innamori


Genere: Romance
Pagine: 401
Editore: PubMe Romance
Prezzo: 17,10€ cartaceo
Data uscita: 26 ottobre 2022

 

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Trama.

A Boccadasse, piccolo borgo marinaro di Genova, abita Olivia Doria, insieme a suo fratello Eduardo. Olivia ha trent’anni, vive fra le nuvole, ha un carattere dolce e vede sempre il bicchiere mezzo pieno. Ama il rosa, ma ascolta musica rock, dentro le tasche del suo cardigan tiene le sue immancabili caramelle e il suo film preferito è Colazione da Tiffany. Segue la filosofia Hygge, insegnatale dalla sua nonnina Tilde di origine danese, che ora purtroppo non c’è più, e gestisce con cura e amore la sua botteghina sul mare di oggetti vintage. Colleziona una storia passata andata male, ma lei, ora, ha tutto ciò che le serve per essere felice: un bel negozio, un fratello premuroso, una famiglia amorevole e un’amica speciale: La Lalla, la migliore amica di sua nonna. Un’anziana signora dal carattere brontolone e impicciona, sua migliore confidente. E proprio quando pensa di non aver bisogno d’altro, in una giornata d’autunno piomba tra le braccia di Zeno Bacigalupo, un insegnante di surf dal carattere schivo e glaciale, amico di suo fratello e loro nuovo inquilino. In una convivenza forzata, tra momenti divertenti e allo stesso tempo profondi, serate sul tetto e sotto le stesse nuvole ad ammirare il mar Ligure, feste che si riveleranno esilaranti e un sentimento che nasce lentamente, dapprima come una nuova e inaspettata amicizia, accade che ci si innamora.


Recensione:
Avevo promesso a me stessa che lo avrei letto piano piano, che mi sarei gustata ogni pagina  e ogni avvenimento, poi ti ritrovi a metà libro con tutti questi buoni propositi e nell'arco di poco più di 24 ore lo finisci e ti penti di non aver seguito l'idea iniziale.
Si perché è uno di quei libri che vanno gustati capitolo dopo capitolo con il giusto ritmo, oppure fai come me che lo divori e alla fine i personaggi ti mancano e vorresti tornare indietro,
Ammetto che la partenza mi stava un po' preoccupando, Olly (la protagonista) stava pronunciando la parola Hygge un po troppe volte in poche pagine, poi per fortuna si è ridimensionata...
Capiamoci, amo la filosofia Hygge (e grazie ad Olly ho anche imparato la vera pronuncia) ma con parsimonia.
L'ambientazione è insolita rispetto ai romanzi che leggo solitamente, la Liguria... leggere le varie descrizioni mi ha ricordato i luoghi dove andavo io al mare alla fine dell'estate con la mia famiglia; prima di passare alla riviera romagnola, andavamo sempre in Liguria.
E' stata una piacevole sorpresa e un'ottimo promemoria per ricordi dimenticati.

Olivia.. Olly, una ragazza semplice e particolare allo stesso tempo, come vedrete da subito, ama il rosa e ogni sfumatura e la accompagnerà in ogni occasione. Ha un carattere solare, positivo ed è sempre pronta ad aiutare chi le sta intorno.
Ha una piccola bottega a cui tiene tantissimo, è il suo regno e i clienti per lei sono tutte persone speciali e di famiglia... sarebbe stupendo avere nelle vicinanze qualcosa cosi.
Ha un fratello di nome Edu con cui ha un bellissimo rapporto, tanto che vivono insieme da tempo.
La Lalla (Clelia) è una sua grande amica, arzilla, sempre disponibile per lei soprattutto con i suoi saggi consigli (ma con cui non va a ballare dato che è un'anziana signora che ha superato la settantina).
Ora passiamo a Zeno, un ragazzo solitario, silenzioso, anche abbastanza brusco che ama follemente il surf, sport che è diventano per lui un lavoro.
Non sempre riesco ad apprezzare i personaggi maschili nei romanzi di questo genere, soprattutto all'inizio, ma devo dire che questa volta il personaggio mi è piaciuto da subito, anche nei suoi modi un po' scontrosi ma mai esagerati o esasperati.
L'arrivo di Olly nella vita di Zeno creerà un po di scompiglio, qualche battibecco e vedrà nascere una bella amicizia anche se gli scogli (o per meglio dire, le onde) da superare sono particolarmente difficili e scivolosi.
La complicità e la serenità con cui si relazionano è qualcosa di naturale, nulla di forzato o di ostentato, inoltre la presenza/assenza di Edu, a mio avviso, sarà molto importante nel corso della storia, non è da sottovalutare.
Spunteranno altri personaggi, tutti con un senso, non messi a caso e la cosa mi è piaciuta molto (e non è affatto scontata come cosa).
Mi aspettavo alcuni colpi di scena che in realtà non ci sono stati e anche questo l'ho trovato decisamente positivo, il mio istino ha fallito e ne sono stata felice.

Che dire, vi consiglio assolutamente questa lettura, anche se non amate la filosofia Hygge e non vi piacciono le cose rosa ma amate e apprezzate le storie belle, senza troppi fronzoli o montature.

Valutazione: 

mercoledì 20 aprile 2022

Segnalazione uscita: "Per niente al mondo" di MARIANNA VIDAL

 


Fabiola è Fabiola. Fabiola è una parte di me, è me. È l’unica donna che ha messo a tacere i miei incubi. È l’unica con cui riesco a dormire senza agitarmi nel sonno. È il mio punto fermo, la mia pazienza, la mia speranza, la mia voglia di migliorarmi. Per lei avrei messo la testa a posto, ma Tonia e Michele me l’hanno portata via e gli incubi sono tornati ad agitare il mio sonno.


Titolo: Per niente al mondo
Autrice: MARIANNA VIDAL
Editore: SELF (VIDAL ROMANCE)

Genere: contemporaneo
Formato: ebook e cartaceo
Prezzo ebook: 2,99

Data pubblicazione: 15/04/2022
Pagine: 614


TRAMA/SINOSSI
(romanzo autoconclusivo)

Ci sono ricordi che si nascondono sul fondo del cuore e ci accompagnano nella nostra esistenza. Quelli di Fabiola attraversano le vie di Parigi e si proiettano sui suoi monumenti, ricordandole che è tempo di tornare a casa, a Roma, a un’altra vita, a un’altra promessa…

Lorenzo non ha mai dimenticato Fabiola, la sua amica del cuore, l’unica con cui si è sempre sentito a casa.
Che fine avrà fatto quella ragazzina taciturna e magra come un grissino che si fidava solo di lui?
Il tempo dei ricordi è al traguardo. Una porta si spalanca sul presente e Fabiola appare all’improvviso, con il suo carico di segreti e quell’amore che non si è mai esaurito per quel ragazzino senza radici a cui, tredici anni prima, ha promesso di tornare.
Esiste un tempo giusto per l’amore? E quale prezzo ha la felicità?
Lorenzo non ha dubbi: si può rinunciare a tutto per amore, ma Fabiola non sa se è pronta a strapparsi il cuore.
Fabiola e Lorenzo ti aspettano per raccontarti la loro straordinaria storia d’amore.

[N.B. Il presente romanzo è stato pubblicato nel 2020 con il titolo di “Non innamorarti di me”]


Biografia autore

 Marianna Vidal ama leggere e inventare storie, soprattutto d’amore.

Autrice di diciotto romanzi, fin da bambina sognava di diventare scrittrice e nel frattempo studiava il lavoro degli altri, valutando personaggi, intrecci e soluzioni narrative. Il suo amore per le grandi storie sentimentali l’ha fatta avvicinare anche alle altre lingue come lo spagnolo.

Romantica, amante degli animali e della lettura, vive in un’isola che descrive spesso nei suoi romanzi e da grande sogna di vedere una sua storia sul grande o sul piccolo schermo.
Se desiderate conoscerla, cercatela nelle pagine dei suoi libri.



Estratti tratti da “Per niente al mondo”.


Fabiola è Fabiola. Fabiola è una parte di me, è me. È l’unica donna che ha messo a tacere i miei incubi. È l’unica con cui riesco a dormire senza agitarmi nel sonno. È il mio punto fermo, la mia pazienza, la mia speranza, la mia voglia di migliorarmi. Per lei avrei messo la testa a posto, ma Tonia e Michele me l’hanno portata via e gli incubi sono tornati ad agitare il mio sonno.

«Lorenzo è ancora innamorato di te». Sento il cuore fermarsi nel petto. «Non ha mai smesso di cercarti», mi spiega. «Passa a trovarci tutte le settimane e ogni volta ci chiede se abbiamo tue notizie». «Ora mi ha trovato». «Sì, ti ha trovato», annuisce. «E forse non è la cosa peggiore che potesse capitarvi». «Cosa intendi?». «Che forse l’adozione di Lorenzo da parte della famiglia Fiore è il segno che aspettavi per deporre l’ascia di guerra e conciliarti con il passato». «Mai», sbotto, facendo risuonare la forchettina sul piatto. «Non rinuncerò mai al mio desiderio di giustizia». «Di vendetta». «Giustizia!», le ribadisco.

Non ci penso un attimo. Mi sollevo sulle punte e lo bacio. Sì, lo bacio. Proprio lì, in mezzo alla strada, sotto lo sguardo indifferente degli ultimi passanti, alla vista della luna, tra lo scorrere delle auto e il rumore placido del fiume. Fabiola e Lorenzo ti aspettano...



Link di acquisto:
 https://www.amazon.it/dp/B09Y1VDTCF/

Pagina autrice: https://www.facebook.com/MariannaVidalAutrice/
Blog autrice: https://mariannavidalscrittrice.blogspot.com/

lunedì 20 dicembre 2021

Blog Tour: "Aspettami per Natale" di Judith Sparkle.



 Aspettami per Natale di Judith Sparkle

Genere: Romance 
Pagine: 287
Collana editoriale: Belle Èpoque
Prezzo:  2,99€ ebook -  16.00€ cartaceo
Editore: Self
Data uscita: 10 dicembre 2021

 

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Trama.

Mancano due settimane al Natale e Benedict Forster, noto giornalista di New York, viene mandato contro la sua volontà a Mountains Fall, nel Tennessee, a intervistare Noelle Riley, una giovane donna che gestisce con successo varie opere di beneficenza. 
La cittadina nel periodo natalizio diviene meta di numerosi turisti per le splendide decorazioni
che la caratterizzano e per il programma di eventi organizzato proprio da Noelle.
Lui ignora che la donna, dietro la facciata “mondana”, nasconde un grande dolore: il suo fidanzato marine è scomparso in zona di guerra, e lei è l'unica a crederlo ancora vivo. 
Benedict, da buon giornalista, indaga su questa sparizione e più si addentra nella vita di Noelle, più si sente coinvolto da lei. 
E starle lontano sarà sempre più difficile. 
Finché un giorno, poco prima di Natale, accade qualcosa che scombinerà per sempre i piani di tutti.


Recensione:

Conosco Judith Sparkle come autrice e come persona da molto tempo e se c'è una cosa che posso affermare senza esitazione è che i suoi romanzi sono per me una certezza, la certezza di trovare una storia bella, profonda ma non pesante, che presenta ancora quei valori che spesso nei romance di oggi si stanno perdendo.
Il suo modo di scrivere è fluido, tratta temi importanti come in questo romanzo, ma che non appesantiscono la lettura ma ti portano a volerne sapere sempre di più divorando pagina dopo pagina.
Da persona di fede poi, fa tanto bene trovare ancora dei romanzi che ne facciano qualche accenno senza relegare la storia ad un'etichetta ma portando alla luce la bellezza ma anche la fatica che c'è dietro dove tutto non è rose e fiori ma c'è la sofferenza, anche la rabbia e la paura ma una speranza meravigliosa non illusoria.

Questa storia accenna anche alla vedovanza, tema intimo che tocca direttamente la nostra cara Judith e, leggendo un piccolo dialogo presente nella storia mi è sembrato di leggere uno dei suoi bellissimi post che danno tanta speranza e raccontano in poche righe l'amore incondizionato.

"Il tipo di amore che hai sperimentato in vita diventerà anche il tipo di lutto che sperimenterai quando il tuo sposo morirà".

Una frase forte ma che aiuterà tanto la nostra protagonista Noelle nel compiere alcune delle sue scelte.

Ma passiamo ai protagonisti:
Noelle; una ragazza super impegnata in parrocchia con mille attività quotidiane legate in modo indissolubile all'aiuto verso i bisognosi, dalla mensa dei poveri, all'orfanotrofio, ma anche agli spettacoli di natale, gare culinarie e quant'altro.
Diciamo che è una ragazza che non si risparmia e che è estremamente felice di tutto ciò che fa.
Questa ragazza solare, gentile, disponibile, nasconde però un dolore da qualche anno, la scomparsa del suo fidanzato che era in zone di guerra.
Da due anni non ha più sue notizie ma, al contrario di tutti gli altri, lei spera, spera ogni giorno che possa bussare alla sua porta e tornare da lei.

Benedict (Ben); un giornalista belloccio, che, da New York si ritrova a dover andare in un piccolo paese per scrivere degli articoli proprio su Noelle, raccontando cosi la sua storia.
Si ritroverà a doverla seguire costantemente per poter capire meglio il suo modo di vivere e il motivo per cui ha deciso di dedicare tutta se stessa per gli altri.
Tutto questo lo porterà a scoprire molto più di quello che immaginava, non solo su Noelle, ma anche su se stesso, mettendo in discussione le sue abitudini e i suoi sentimenti.

L'arrivo di Ben a Mountain Fall piace molto ai cittadini, sanno che il suo arrivo e i suoi articoli potranno portare tante cose positive alla cittadina, soprattutto per quanto riguarda donazioni, cosa estremamente utile per mandare avanti tutte le attività di beneficenza.
Ben si sente accolto, non è abituato a questo calore, questa gentilezza, a NY nessuno ti saluta o ti offre un caffe se ti vede per strada, o si fa in quattro per trovare un posto dove farti dormire.
Si provano belle sensazioni e diventa difficile non abituarsi a questo calore e Ben se ne renderà conto con il tempo che passa, diciamo che anche la vicinanza di Noelle crea in lui una certa dipendenza, tanto da ammorbidire e addolcire alcuni suoi lati un po troppo spigolosi.
Capiamoci, Ben ha un caratterino mica male e Noelle se ne renderà presto conto, soprattutto quando l'argomento riguarda Chris e sarà proprio la sua presenza costante nonostante l'assenza a rendere le cose difficili tra loro.
Noelle crede nei miracoli, ci spera sempre e non perde occasione per ricordarlo a Ben che, sotto sotto, vorrebbe un altro tipo miracolo.

Non mancano i colpi di scena, qualche sorriso e la voglia di arrivare all'ultima pagina per scoprire come si conclude per poi sentire la mancanza di Noelle e Ben e perchè no, anche degli abitanti di Mountain Fall.
Una lettura natalizia, con un'ambientazione perfetta e un tocco di speranza che fa sempre tanto bene.
Buona lettura!



BIOGRAFIA

Judith Sparkle è lo pseudonimo di un'autrice italiana che vive e lavora in provincia di Verona. Dopo
aver scritto numerosi racconti pubblicati sulle principali riviste femminili italiane, nel 2017 ha
pubblicato come autrice indipendente “Gli strani casi dell'amore”, a cui sono seguiti “Tutta la luce
che abbiamo” (2017), “La ragazza delle rose blu” (2018), “Se solo fossi tu” (2019) e “La profezia
del principe” (2020). Nel 2018 ha partecipato al Festival del libro di Soave (Vr). Instancabile
sognatrice, per lei non c'è niente di più bello che narrare i sentimenti delle persone per portare alla
luce le loro vite.


sabato 25 aprile 2020

Recensione: La profezia del Principe di Judith Sparkle




La profezia del Principe.
Genere: royal/romance 
Pagine: 300
Prezzo:  2,99€ ebook -  9.90€ cartaceo
Editore: Self
Data uscita: 5 gennaio 2020

 

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Trama.

Nel piccolo e moderno regno del Silberland, all'interno della regione dei Monti Metalliferi, esistono miniere d'argento e di pietre preziose famose in tutto il mondo.
Kaitlin vive nel castello della famiglia reale perché è la "cercatrice" ufficiale: colei che conosce l'uso e i benefici delle gemme preziose e dei cristalli che sono il simbolo dello stato.
Da sempre intima confidente del principe Caspar Winkler, l'erede al trono, ha un'infatuazione segreta per lui. E quando al castello, per Natale, giunge la sua promessa sposa da un regno vicino, Kaitlin teme di venire soppiantata nel cuore del giovane principe.
La principessa Ingrid ha tutte le carte in regola per diventare la futura regina e tuttavia, per un motivo sconosciuto, a un certo punto le trattative per l'accordo matrimoniale saltano.
Il paese piomba nel caos proprio nel momento più magico dell'anno, a Natale.
In più un'arcana profezia ritrovata, che si tramanda di cercatrice in cercatrice, avvisa Kaitlin di un serio pericolo che il regno corre.
Aiutata dal misterioso principe Aksel, un uomo affascinante quanto sfuggente, e dal diario di sua madre (la cercatrice prima di lei), Kaitlin dovrà sfidare prima di tutto se stessa e accettare il proprio destino. Un destino che s'intreccerà con le sorti del Silberland e con le vite dei due principi, entrambi attratti da lei.


Recensione:
In questo periodo la costanza nella lettura si è notevolmente ridotta complice la DAD, tanto che stavo leggendo un libro (storico) da 3 mesi e ancora non l'ho finito..
Avevo bisogno di staccare e ho pensato fosse giunto il momento di iniziare a leggere questo romanzo scritto dalla carissima Judith Sparkle.
Ecco, nonostante la notevole riduzione del tempo per la lettura mi basta dire che in 3 giorni l'ho terminato e vorrei tanto ci fosse un secondo libro in lavorazione. 
Cara Judith, se stai leggendo... pensaci!!

Principi, pietre, profezie, regni in contrasto, intrighi e colpi di scena sono gli ingredienti principali di questo romanzo.
Amo le pietre e il modo in cui vengono utilizzate e spiegate in questo libro è diverso da solito, è qualcosa di meno superficiale e molto più profondo, poco conosciuto e affascinante.
La cosa che ho apprezzato in modo particolare, oltre a tutto il resto, è l'ambientazione moderna, adattata ai nostri giorni anche se in certe occasioni non potevo fare a meno di immaginare tutti vestiti in modo regale e più storico.

Kaitilin è una ragazza semplice nonostante viva a corte da quando è nata, i suoi genitori lavoravano per il Re e ora è il suo turno ma non per qualche mansione semplice, è la cercatrice del regno, un ruolo importante ereditato dalla madre.
Lei e il suo inseparabile cane Otto sono il centro di questo splendido romanzo.

Caspar (che con il tempo potreste amare ben poco) è il principe, figlio del Re, e nonostante il suo ruolo, è molto amico di Kaitilin e lei ne è segretamente innamorata anche se non ricambiata, le darà inoltre il compito di trovare la futura sposa... il suo compleanno non è lontano e il tipo è poco..
L'arrivo di Ingrid, la futura possibile sposa, crea parecchi problemi, soprattutto nel rapporto tra Kaitilin e Caspar nonostante lui continui a ribadire che non sia cambiato nulla tra loro.

Ingrid non ha alcuna simpatia verso Kaitilin e non proverà nemmeno a nasconderlo, soprattutto quando noterà che tra lei e suo fratello (che l'ha accompagnata del futuro sposo) è nata una particolare amicizia...
Con il passare dei giorni le cose iniziano a complicarsi, accadono fatti strani e uno soprattutto porterà Kaitilin a prendere una decisione molto importante, tanto da doversi allontanare dal regno.
Oltre al cucciolone Otto, c'è anche il diario di sua madre a farle compagnia e questo la aiuta nei momenti difficili in cui deve prendere decisioni importanti.

"L'amore è l'unica forza che ti risveglia, figlia mia.
In questo diario ti parlo dei cristalli: l'eredità che ti lascio,
abbine cura.
Ma abbi ancora più cura di custodire
l'amore quando lo troverai."


Questo diario e le sue pietre sono la sua guida, il suo modo per sentire ancora i suoi genitori vicini e per poter affrontare le situazioni più complicate.
La ricerca di due pietre la porterà a scontrarsi con la dura realtà tra cui un grosso tradimento da parte di chi pensava fosse dalla sua parte.

Le ambientazioni sono descritte in modo semplice ma allo stesso tempo ti trasportano in questi luoghi meravigliosi di cui puoi respirare l'aria fresca carica di neve immaginando una vista mozzafiato tra monti e distese di acqua cristallina in pieno inverno.
I personaggi hanno caratteristiche ben distinte e il loro carattere traspare da ogni parola presente nei dialoghi.
Ho adorato Kaitilin, tanto determinata e altre volte anche con un pizzico di ingenuità.... in certe occasioni non è snervante come mi è capitato in altri romanzi, è qualcosa di genuino perchè quando leggi ti rendi conto che anche tu avresti fatto gli stessi errori o ragionamenti.
Kailitin una di noi!!!
Le pietre sono parte integrante del racconto ma vengono utilizzate in modo splendido, con descrizioni specifiche per ogni pietra ma non da manuale bensì in modo estremamente profondo con un senso logico non da tutti.
L'evolversi della storia è tutt'altro che scontato ed è una cosa non proprio facile, mi ero immaginata un certo tipo di evoluzione cosi come la conclusione, in realtà non è andata come avevo previsto, colpi di scena (non sforzati) mi hanno lasciata a bocca aperta in senso positivo.
Che altro aggiungere... lo consiglio a tutti, amanti del genere e non!
Judith come sempre per me è una garanzia, non troppo mielosa, storie non banali, colpi di scena tutt'altro che forzati, scene delicate e non spinte...
Bellissimo!!!

VALUTAZIONE PERSONALE: 






lunedì 23 settembre 2019

Recensione: "Il profumo delle foglie di limone" di Clara Sanchez







Il profumo delle foglie di limone.
Genere: Narrativa moderna 
Pagine: 360
Prezzo:  2,99€ ebook -  10,00€ cartaceo
Editore: Garzanti
Data uscita: 13 gennaio 2011

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Trama.

Spagna, Costa Blanca. Il sole è ancora molto caldo nonostante sia già settembre inoltrato. Per le strade non c'è nessuno, e l'aria è pervasa da un intenso profumo di limoni che arriva fino al mare. È qui che Sandra, trentenne in crisi, ha cercato rifugio: non ha un lavoro, è in rotta con i genitori, è incinta di un uomo che non è sicura di amare. È confusa e si sente sola, ed è alla disperata ricerca di una bussola per la sua vita. Fino al giorno in cui non incontra occhi comprensivi e gentili: si tratta di Fredrik e Karin Christensen, una coppia di amabili vecchietti. Sono come i nonni che non ha mai avuto. Momento dopo momento, le regalano una tenera amicizia, le presentano persone affascinanti, come Alberto, e la accolgono nella grande villa circondata da splendidi fiori. Un paradiso. Ma in realtà si tratta dell'inferno. Perché Fredrik e Karin sono criminali nazisti. Si sono distinti per la loro ferocia e ora, dietro il loro sguardo pacifico, covano il sogno di ricominciare. Lo sa bene Julian, scampato al campo di concentramento di Mathausen, che da giorni segue i loro movimenti passo dopo passo. Ora, forse, può smascherarli e Sandra è l'unica in grado di aiutarlo. Non è facile convincerla della verità. Eppure, dopo un primo momento di incredulità, la donna comincia a guardarli con occhi diversi. Adesso Sandra l'ha capito: lei e il suo piccolo rischiano molto. Ma non importa. Perché tutti devono sapere. Perché ciò che è successo non cada nell'oblio.


Recensione.

Quando ho scritto nei social che avrei letto questo libro, le opinioni erano nettamente divise; coloro che lo reputavano carino/passabile ma nulla di speciale, a quelle che lo avevano amato; nessuna via di mezzo..
Mi ero innamorata del titolo e della copertina tanto tempo fa poi, una mattina ho trovato la biblioteca chiusa e di fronte un punto di "BookCrossing" ed era lì, per cui l'ho preso.
La trama era diversa rispetto a ciò che mi aspettavo, la copertina si addice poco alla storia, tanto che pensavo fosse più tendente al romance ma in realtà mi sbagliavo, uno sbaglio che ha portato però ad una lettura che mi ha rapita dalla prima pagina.

Ha due narratori, cosa che di base adoro nei romanzi, la trovo una scelta che in questo caso ha reso il romanzo ancora più bello e interessante.
Le voci narranti sono di Sandra e Julian, una ragazza di trent'anni che ha bisogno di mettere in ordine la sua vita ed è in dolce attesa, mentre l'altro è un anziano signore che si mette sulle tracce di vecchi nemici e dolorosi ricordi.
Le loro strade si intrecciano alla perfezione, il loro rapporto cresce poco a poco e saranno degli alleati  fantastici anche se anche tra loro qualche segreto ci sarà per questioni di sopravvivenza.
La vita di Sandra inizia a cambiare dopo aver incontrato i coniugi Christensen e da quel momento la sua strada sarà in salita, fino al momento in cui non potrà fidarsi di chi la circonda  e questo le darà la possibilità di capire che direzione prendere per lei e il suo bambino.

Nulla è come sembra, tutto è come lo immaginiamo ma non sempre equivale alla realtà, certe volte abbiamo sotto agli occhi la verità ma non la vediamo o non vogliamo vederla, basta poco per togliere quel velo che ci separa dalla luce e Sandra dovrà fare i conti con delle conseguenze non da poco.

Il personaggio di Sandra mi è piaciuto molto, sia per come era inizialmente, sia per come si è evoluto durante la storia, a differenza di Julian che alla fine non ho amato per la direzione  presa, mi ha un po delusa.

L'insieme dei personaggi è gestito molto bene, gli intrecci sono ben studiati e nel complesso le descrizioni sono dettagliate e non noiose , cosi come per l'ambientazione dove si capisce bene ogni particolare senza esagerare.

La storia è creata molto bene, scorrevole, interessante, con colpi di scena che tengono incollato il lettore senza annoiare ma continuando a dare stimoli per mantenere viva la voglia di sapere come va a finire.
Il finale... beh, devo dire che mi ha colpita perchè non me lo aspettavo, lo avevo immaginato diverso ma tutto sommato va bene cosi poichè non risulta affatto banale o scontato.
Effettivamente alla fine ci si pone qualche domanda ma sono convinta che non si potrà trovare una risposta univoca, ma diversa in base a chi sta leggendo questo romanzo.

Per cui lo consiglio sicuramente, poi mi direte se anche a voi è piaciuto oppure siete per il team a cui non ha soddisfatto.
Credo proprio si meriti ben 5 stelle...
Cristina

VALUTAZIONE PERSONALE:  

lunedì 25 giugno 2018

Recensione del libro "Un piccolo negozio di fiori a Parigi" di Maxim Huerta







Un piccolo negozio di fiori a Parigi
Genere: Narrativa moderna/contemporanea
Pagine: 331
Prezzo: 15,50 € cartaceo - da 3,50€ ebook 
Editore: Sperling & Kupfer
Data uscita: 2017

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Trama.

C'è un negozio di fiori, nel cuore di Parigi, che raccoglie una magia impossibile da spiegare a parole. Il suo nome è L'Étoile Manquante. L'anziano proprietario, Dominique Brulé, sa che ogni fiore può nascondere un vero e proprio balsamo per l'anima. Lui stesso, quando è venuta a mancare la stella della sua vita, ha scoperto tra i colori e i profumi di quella bottega un conforto inaspettato e ora si adopera per regalare agli altri la felicità. Un po' filosofo, un po' prestigiatore, sa intuire gli stati d'animo, consigliare il fiore giusto per ogni ferita del cuore, trovare le parole adatte ad accompagnare una gioia, un dolore, un'illusione necessaria. Ospiti fisse del negozio sono Mercedes e Tilde, partite dalla Spagna tanti anni prima per inseguire un sogno o la fortuna. Le loro giornate ruotano intorno a quella bottega, ancorate all'amicizia che le lega, scandite dalle irrinunciabili perle di saggezza di Brulé, il «traduttore di fiori». Un giorno, come un improvviso vento fresco, irrompe in quella lenta routine Violeta: vent'anni, incinta e con il cuore spezzato. Assunta come assistente fiorista, porterà lo scompiglio in quelle tre vite silenziose, risvegliando il profumo di emozioni che vogliono tornare a sbocciare. Mentre lei, accolta con affetto da quell'insolita famiglia, imparerà ad apprezzare i doni che ogni stagione può riservare, perché anche il buio dell'inverno che sta attraversando è destinato a rivestirsi dei colori di una nuova primavera. Un romanzo delicato, dove la felicità sta nelle cose semplici e le seconde chance non hanno età. Una storia dedicata a chi sa emozionarsi «per un bacio al cinema, alla fine di un film, per un caffè caldo, per una pioggia inaspettata che solleva l'odore dell'erba, per uno sguardo dentro una vetrina, per una sedia vuota nel bar preferito, per una canzone che piace, per un nuovo mattino.»

Recensione.


Il libro è molto particolare, scritto in un modo che, per chi è abituato ad una trama lineare e scorrevole, il lettore, a tratti, fatichi a riprendere il filo.
I vari personaggi si alternano parlando in prima persona, per poi passare a tratti narrativi, tutto sommato ci si abitua subito a questo stile.

Il “gruppo”, formato da Mercedes e Matilde, detta Tilde, fa capo a Dominique Brulé, proprietario del negozio di fiori a Parigi dove si incontrano tutti i giorni per ricordare il passato e la giovinezza di tutti e tre.
I dolori e le sofferenze di Matilde e Mercedes sono un tema portante. 
Entrambe spagnole sono divenute amiche dopo essere sfuggite alle delusioni affrontate sia nella vita che nell’amore. 
L’inevitabile accettazione dell’ineluttabile rassegnazione che 
“questa è la vita e non si può fare altro che andare avanti e aiutarsi come si può” 
 lo si percepisce dal rapporto che le due donne hanno con i loro animali domestici, un gatto per Matilde e un cane Mercedes: un gatto senza nome che Matilde considera “il gatto che non è il mio gatto” e il cagnolino di Mercedes che è troppo vecchio per poter essere portato a fare una passeggiata perché non si regge in piedi. 
Traspare la profonda solitudine delle loro vite anche in questo rapporto: un gatto che non viene mai quando lo si chiama e un cane che potrebbe morire ben presto. 
Nonostante tutto trovano quella forza e quell’ironia per andare avanti che solo le forti anziane signore sanno far propria, per “vivere” la giornata, prima di ritornare nelle proprie abitazioni piene di ricordi, seguendo i quotidiani rituali: vedersi al negozio di Dominique, prendere il caffè con i biscottini, tornare a casa perdendosi nei ricordi per poi riemergere il giorno dopo rincontrandosi nel negozio …

L’arrivo di Violeta, giovane spagnola, incinta, fuggita da Madrid per il dolore straziante dell’abbandono del fidanzato, porta una ventata di gioventù nel gruppo.
La sua presenza sarà indispensabile quando nella vita di Mercedes il doloroso passato inaspettatamente ritorna e toccherà proprio a Violeta scoprirne il mistero. 
Un mistero che permetterà a Tilde e Violeta di intrecciare un rapporto affettuoso come “nonna e nipote”.

Un’altra misteriosa presenza ogni tanto aleggia, quella del “narratore” a cui, in alcuni momenti i personaggi “non danno retta”, vivendo un attimo di vita propria, esprimendo i loro pensieri personali con tranquillità; un “narratore” che consiglia a sé stesso come prendersi cura di uno o l’altro dei personaggi e che, ad un certo punto, diventa egli stesso uno dei protagonisti.
Tra la tenera abitudine di Dominique di parlare ai suoi fiori e la descrizione di come anche loro divengano protagonisti quando vengono descritti nell’atto di volgere le corolle per ascoltare i colloqui che si svolgono nel negozio, tanto da immaginarli davvero mentre si muovono delicati.
Dalla romantica mania di Mercedes di rifugiarsi nella sua libreria preferita, Shakespeare and Company, per scrivere bigliettini anonimi da infilare furtivamente nei libri che verranno poi comprati, tipo “Anche non voler pensare conta come felicità”; al concierge Julien con la sua collezione di francobolli lasciati sulle buste per non rovinarli e che permetteranno a Violeta e Tilde di aiutare Mercedes a sua insaputa; al dolce ricordo della moglie di Dominique, alle vie di Parigi imbiancate dalla neve e dagli addobbi natalizi, alla nuova vita che arriva mentre un’altra se ne andrà improvvisamente ma in una maniera che, dopo aver letto, non ci stupisce seppur ci rattrista il libro a tratti meno scorrevole e forse un po’ confusi merita di essere letto.
Se non altro per l’atmosfera che crea. 
Forse sarebbe meglio concentrarsi singolarmente sui personaggi e assemblarli a poco a poco, questo saltare da uno all’altro, questo passare da un brano narrato ad uno in prima persona scoprendo che non appartiene al personaggio di cui si parlava precedentemente, come se ognuno volesse prevaricare sull’altro, insinuarsi, mentre sta parlando un personaggio, quasi a volergli rubare la scena sembra portare un po’ di confusione. 
Alla fine si realizza che la trama è molto semplice e, tutto sommato, gradevole.
La frase con cui vorrei concludere è quella scritta in copertina, uno dei messaggi: 
“Bisogna insistere nell’allegria” perché, alla fine, il vero significato di questo libro, il suo personale messaggio è proprio questo!

Stefania

VALUTAZIONE PERSONALE:

venerdì 22 giugno 2018

Recensione del libro "Il segreto di Parigi" di Karen Swan





Il segreto di Parigi
Genere: Narrativa rosa
Pagine: 383
Prezzo: 8,50 € cartaceo - da 0,99€ ebook 
Editore: Newton Compton
Data uscita: Giugno 2017

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Trama.

Da qualche parte, lungo le strade di Parigi, c’è un appartamento sommerso da strati di polvere e segreti: è stracolmo di opere d’arte d’inestimabile valore che sono rimaste lì, nascoste per decenni. L’incarico di valutare quei tesori è affidato a Flora, giovane e ambiziosa esperta d’arte, una donna in grado di mantenere il controllo durante un’asta da milioni di sterline, ma con serie difficoltà ad accettare un invito a cena a lume di candela. Flora ha il compito di ricostruire la storia di ogni dipinto presente nell’appartamento, per cercare di scoprire chi abbia tenuto nascoste quelle opere d’arte. Si ritrova così catapultata negli affari dei Vermeil, una famiglia del jet set internazionale che si muove tra Parigi e Antibes, e si rende ben presto conto di avere a che fare con qualcosa di poco chiaro. Xavier Vermeil sembra infatti intenzionato a porre un freno all’interesse di Flora per la sua famiglia. Che cosa nasconde? Ambientato in luoghi dalla bellezza mozzafiato e narrato con uno stile capace di avvincere il lettore, Il segreto di Parigi è un racconto intenso e impossibile da dimenticare.

Recensione


Il tema portante del libro di Karen Swan nasce da una notizia vera pubblicata da varie testate giornalistiche: “Il Louvre vuole restituire ai legittimi proprietari alcuni dipinti.”

Flora Sykes è una donna esperta d’arte che svolge con attenzione, precisione e passione il suo lavoro. L’amore per l’arte si è impadronito di lei sin da piccola, quando si nascondeva sotto lo scranno del padre, battitore per una tra le più prestigiose case d’aste di Londra. 
Viene mandata a Parigi dal suo capo, Angus, presso la famiglia Vermeil. 
Nottetempo dei ladri sono entrati in un appartamento di proprietà dei genitori di Jacques Vermeil. 
La cosa strana è che l’appartamento era chiuso da settantatré anni, per volontà della madre, unico genitore rimasto a Jacques; cosa ancor più straordinaria, è zeppo di opere d’arte, in particolare un prezioso Renoir.
Flora ha il compito di catalogare tutte le opere d’arte presenti nella casa e scoprirne la provenienza, per poterle poi venderle all’asta per conto della famiglia Vermeil. 
Non sarà così facile come prevedeva; i rampolli di casa, Xavier e la sorella Natascha, creeranno non pochi problemi a Flora, persino i coniugi Vermeil non sanno che fare con questi figli scapestrati, o almeno così sembra.

Dalle prime pagine il libro sembra scorrere senza nulla di particolarmente avvincente; neanche il primo turbolento incontro tra Natascha e Flora, interrotto da Xavier, sembra risvegliare grande attenzione per una trama che sembra rivelarsi quasi piatta. 
Se non fosse che, pagina dopo pagina, particolare dopo particolare, quasi in sordina, scatta una crescente curiosità che viene premiata da colpi di scena e misteri, come l’esistenza di un altro appartamento in cui un altro importante dipinto viene scoperto quasi per caso e grazie all'insolenza di Natascha.
Si scoprirà che il desiderio della matriarca della famiglia Vermeil di non aprire l’appartamento se non alla sua morte, affonda le sue radici in un lontano periodo triste e doloroso che ha come scenario la seconda guerra mondiale e la sottrazione di quadri d’autore da parte dei nazisti a danno delle famiglie ebree.
Sembra che, ad un certo punto, tutto sia chiaro e terribilmente devastante per la famiglia Vermeil, in particolare per Jacques, ma in realtà si scopre che la verità è ben diversa. 

Parallelamente al mistero della provenienza dei quadri si innescano burrascosi incontri tra la protagonista con Xavier e Natascha, che mettono a dura prova la pazienza di Flora. 
Ma anche qui, quella che sembra una chiara realtà (Natascha ribelle, drogata, fuori dagli schemi, che fa di tutto per rendersi odiosa; Xavier, drogato, alcolista che sembra essere l’ombra della sorella) nasconde invece una devastante verità.
Inoltre anche nella vita di Flora sta accadendo qualcosa di spiacevole: il fratello ha rivelato un terribile segreto che ha sconvolto tutta la sua famiglia e che, ben presto, sarà a conoscenza di tutti.

Fino alla fine il libro si rivela una continua sorpresa con vari colpi di scena.
Come dicevo, si inizia un po' al rallentatore, quasi chiedendosi se sia il caso di continuare a leggerlo o abbandonarlo, mentre poi la trama diventa così avvincente da incuriosire pagina dopo pagina.
Direi che è un libro gradevole che riesce a mettere insieme un passato storico doloroso per tutto il mondo, attraverso l’arte, e la consapevolezza che, spesso, la verità non è sempre quella che appare come la più evidente.

Stefania.

VALUTAZIONE PERSONALE:

sabato 16 giugno 2018

Recensione dle libro "Il profumo delle foglie di tè" di Dinah Jefferies





Il profumo delle foglie di te.

Genere: Narrativa moderna/contemporanea
Pagine: 448
Prezzo: 8,50 € cartaceo - da 0,99€ ebook 
Editore: Newton Compton
Data uscita: Maggio 2016

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Trama.

Londra, anni Venti. Gwendolyn Hooper, giovane donna inglese appena sposata, si trasferisce nella lontana isola di Ceylon per raggiungere il marito. Ma l’uomo che le viene incontro nella piantagione di tè non è lo stesso di cui si era innamorata in Inghilterra tempo addietro. Distante e indaffarato, Laurence trascorre le giornate nella piantagione, lasciando la sua sposa da sola a occuparsi della casa, della servitù e delle nuove incombenze. La grande casa coloniale, agli occhi di Gwendolyn, appare un luogo misterioso, con porte chiuse a chiave e indizi di un torbido passato: in un baule polveroso è nascosto un vecchio velo da sposa ingiallito e le ombre del giardino celano una piccola tomba… Quando Gwen rimane incinta, suo marito è finalmente felice e tutto sembra andare per il verso giusto, ma c’è poco tempo per festeggiare. Al momento del parto la neomamma dovrà prendere una decisione terribile, di cui non potrà fare parola con nessuno, neanche con Laurence. Quando, infine, arriverà il momento della verità, Gwen sarà in grado di spiegare che cosa ha fatto e perché? 
Un’appassionante storia di tradimenti, colpe e segreti indicibili che avvince il lettore e non lo lascia più andare.

Recensione.


Ho deciso di rileggere questo libro per scriverne la recensione, memore  del fatto che quando lo lessi la prima volta ne rimasi rapita dall'inizio alla fine.
La rilettura devo dire che ha confermato la mia opinione per quanto riguarda lo stile dell'autrice, mentre per quanto riguarda l'intera storia, in alcuni momenti non vedevo l'ora finisse perchè emotivamente coinvolge molto e aspetti solo che arrivi un finale che risolva le cose.

I personaggi principali sono:
Gwendolin, una giovane donna che lascia l'Inghilterra per seguire suo marito, di cui è follemente innamorata, a Ceylon (l'attuale Sri Lanka) dove gestisce una piantagione di tè.

“quando lui le aveva sorriso e le era andato incontro deciso a presentarsi, lei era già perduta”

Il suo carattere forte la aiuterà in molte situazioni nel corso della storia anche se arriverà ad un punto in cui la sua tenacia inizierà a vacillare.
Il suo altruismo scombussolerà vecchi equilibri all'interno della casa e della piantagione.
Dopo il suo arrivo, i rapporti con il marito sembrano sempre più distanti, la presenza quasi asfissiante della cognata metterà a dura prova la pazienza di Gwen.

Laurence è un uomo rimasto vedovo, ha deciso di rifarsi una vita sposando Gwen nonostante la differenza di età.
Le cose all'inizio tra di loro non vanno molto bene, lui pensa perennemente al lavoro, inoltre nei loro momenti di intimità è molto strano e si chiude in se stesso.
Quando Gwen rimane incinta le cose sembrano andare molto meglio, Laurence è premuroso e la riempie di attenzioni.
Dopo il parto però accade qualcosa di inaspettato e Gwen dovrà prendere una decisione molto importante e difficile.
Il peso di quella decisione sarà difficile da portare e Gwen vivrà dei momenti tragici che quasi la porteranno alla pazzia.

Ci sono vari personaggi rilevanti che hanno un ruolo importante per l'evoluzione della storia e per come sono descritti non è difficile stabilire fin da subito simpatie ed antipatie.
La cognata di Gwen ad esempio sarà difficile da digerire, pesante, insopportabile e per certi versi non manca un pò di compassione per la sua instabilità psicologica che emergerà con l'evolversi della storia.
Mr. Ravasinghe, un artista singalese non visto di buon occhi da Laurence ma con cui Gwen avrà modo di approcciarsi varie volte anche con la cugina.

La descrizione dei personaggi è ben delineata, i luoghi come sempre sono descritti in modo dettagliato e scorrevole, in questo resta sempre impeccabile, sembra di riuscire a vedere ogni singola angolo di questa ambientazione oltre che percepire i profumi intorno.
L'evolversi della storia rende il racconto sempre più interessante e avvincente, non è la classica storia d'amore sdolcinata, ma è una storia d'amore e di passione incentrata su segreti, bugie e quel viscerale senso di protezione materna anche se esternato in modo strano e quasi ossessivo.
Gli atteggiamenti di Gwen in determinate situazioni (che non sto a spoilerare)  trasmettono pienamente l'angoscia che vive la protagonista e personalmente percepivo pienamente ogni sentimento descritto.
I colpi di scena non mancano soprattutto nel finale dove ogni tassello torna al suo posto lasciando il lettore soddisfatto per l'evoluzione ma allo stesso tempo con un po di rammarico per ciò che sarebbe accaduto se la protagonista avesse fatto scelte diverse.

Mi è piaciuto molto, anche se come ho detto, in alcuni momenti speravo arrivasse presto il finale per capire come sarebbero andate le cose e per togliermi quella sensazione di angoscia per i vari avvenimenti; angoscia non negativa ma frutto dell'ottima descrizione da parte dell'autrice.
Dopo qualche giorno ho anche sentito la mancanza dei personaggi, chiedendomi come sarebbe proseguita la storia.

Per cui consigliato!
Cristina
VALUTAZIONE PERSONALE