venerdì 16 marzo 2018

Recensione del libro "Tutte le stelle del cielo" di Angela Contini


Tutte le stelle del cielo.
Genere: Narrativa rosa
Pagine: 286
Prezzo: 5,00 € cartaceo - da 0,99€ ebook 
Editore: Newton Compton
Data uscita: 2017

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Trama.
La vita di Kyle Hawkins è alla deriva. Quando viene arrestato per guida in stato d'ebbrezza, possesso di stupefacenti e tentata violenza su una ragazza, il padre lo spedisce nel Vermont ad aiutare il nonno, che ha un negozio di fiori. La provincia è l'inferno per Kyle che, senza amici, va nell'unico bar della cittadina a ubriacarsi; ma è proprio lì che lavora Katherine Hutchinson, la vicina di casa del nonno con mille problemi, innamorata di Kyle da sempre. Sarebbe meglio per entrambi stare lontani, ma Kathy è ancora attratta dal ragazzino di quattordici anni a cui ha dato il primo bacio, mentre l'attaccamento di Kyle alla ragazza diventa un modo per scacciare i suoi demoni...


Recensione.


Nella precedente recensione vi ho parlato del precedente libro di questa scrittrice, "Tutta la pioggia del cielo"  con una notevole opinione positiva.
Ho deciso di continuare con i suoi libri, per cui ho acquistato anche questo (e già anche il terzo) sperando in una storia simile.
In realtà è simile per l'ambientazione essendo nello stesso paese del Vermont, ma con notevole sorpresa una dei due protagonisti è un personaggio del romando precedente che era invece in secondo piano.
Mi ha piacevolmente sorpreso perchè ho ritrovato anche Nath e Victoria, personaggi del libro precedente a cui mi ero affezionata per cui sapere come procede anche se vengono citati poco è stato bello.
Come per il precedente l'ho letto in poco più di 24 ore essendo piuttosto corto, nonostante mi fossi ripromessa di dosare meglio la lettura, però quando un libro ti prende totalmente è difficile staccarsi.
Ma ora veniamo alla recensione vera e propria..

I protagonisti del romanzo sono Kyle e Katherine, quest'ultima presente anche nel romanzo precedente.
Kyle è figlio di George, un giudice molto conosciuto e importante.
La sua vita però non è come quella che vorrebbe il padre, Kyle vive la vita in modo spensierato, senza troppi pensieri anche se ne crea agli altri per le sue continue bravate, l'ultima delle quali lo ha portato a passare qualche ora in carcere per guida in stato di ebrezza, assunzione di stupefacenti e molestie.
Tutto questo ha portato il padre a mandarlo per un anno da nonno Tom a Pretty Creek per darsi una calmata e aiutare il nonno nel suo negozio di fiori.
Dopo nemmeno due giorni già si fa conoscere per essersi ubriacato nella locanda dove lavora Kathy, che lo riconosce e lo riporta a casa dal nonno.
Kathy ha conosciuto Kyle 14 anni prima perchè lui andava spesso dal nonno per cui passavano intere estati insieme e lei oltretutto aveva preso una bella cotta per lui ed era stato anche il ragazzo a cui aveva dato il suo primo bacio.
Katherine è una mamma single, il padre del bambino l'ha piantata in asso subito dopo aver saputo che era incinta, vive con suo figlio Lucas di 3 anni e con sua madre che soffre di una grave depressione per cui resta sempre chiusa nella sua stanza.
Inoltre ha alle calcagna la madre di Jordan, un ragazzo che vorrebbe sposare Katherine ma che lei rifiuta, per cui la madre vorrebbe convincerla a sposarlo ricattandola con il fatto che non la reputa una buona madre e potrebbero portarle via il figlio.
Dopo l'incontro con Kyle i due iniziano a vedersi come vecchi amici e lei inizia a capire che Kyle ha qualche problema soprattutto con l'alcool.
Vorrebbe salvarlo perchè anche il figlio si è affezionato a lui ma la situazione è estremamente complicata.
In realtà Kyle è combattuto perchè vorrebbe essere felice, infatti quando sta con Kathy è felice,non pensa a bere e si dà da fare ma allo stesso tempo non crede di meritare questa felicità.
La morte del fratello avvenuta 7 anni prima è la causa di tutte le sue battaglie interiori che lo porteranno a toccare il fondo, oltre il quale non è possibile andare.
Farà qualsiasi cosa per provare a migliorarsi e per poter conquistare ancora la fiducia di Katherine, il tutto con piccoli gesti straordinari.
Nonno Tom ha sempre una parola saggia per il nipote e mai scontata, non lo ha mai obbligato a restare cosi come non lo ha mai giudicato, si limitava a dire la cosa giusta al momento giusto.
Una sua frase ad inizio romanzo è stata splendida:
"Le donne sono esseri speciali che fanno sentire speciali uomini che non lo sono affatto"

La storia tra i due può sembrare banale ma non è assolutamente cosi, al suo interno racchiude tantissimi sentimenti contrastanti, dalla felicità più assoluta alla disperazione totale, dalla passione al rifiuto, tutto questo descritto in modo ottimale e che rende perfettamente l'idea.
Per un certo verso aiuta anche a riflettere, probabilmente il fatto di essere mamma mi porta a riflettere tantissimo soprattutto verso la fine del romanzo quando Kyle parla con il padre di ciò che sentono dentro, il discorso del padre è stato toccante.
Di solito leggo con molta calma, ma il fatto che in 4 giorni abbia letto ben due libri di questa scrittrice credo valga più di qualsiasi recensione per dire che sono scorrevoli, ti prendono totalmente e ti fanno affezionare ai personaggi.
Il libro ha 45 capitoli più l'epilogo, si alternano capitoli di Katherine a quelli di Kyle oltre che ad alcuni che fanno tornare i protagonisti a 14 anni prima...

Per cui consigliatissimo come il precedente e sono curiosissima di leggere anche il terzo, che inizierò in giornata cercando di leggerlo con più calma e di resistere all'impulso di non staccarmi.

VALUTAZIONE PERSONALE: 

Buona lettura
Cristina

mercoledì 14 marzo 2018

Recensione del libro "Tutta la pioggia del cielo" di Angela Contini


Tutta la pioggia del cielo.
Genere: Narrativa rosa
Pagine: 280
Prezzo: 6,90 € cartaceo - da 0,99€ ebook 
Editore: Newton Compton
Data uscita: 2016

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Trama.
Lui odia le scemenze, è vegano e innamorato della natura. Lei odia le rane, ha paura degli animali e quando si mette in testa una cosa non c’è verso di farle cambiare idea. Victoria è una scrittrice di successo in crisi creativa. Il suo agente, per aiutarla a superare l’impasse, la spedisce da Chicago in una tranquilla fattoria nel Vermont, dove il silenzio è l’unica cosa che non manca. Nath è di una bellezza selvaggia, ma burbero e scostante fino alla maleducazione. Ha deciso di rinunciare a un lavoro prestigioso per dedicarsi alla vecchia fattoria del padre, anche se è sempre più schiacciato dai debiti. Perciò la sorella Susan gli propone di affittare una stanza a una ragazza di città con il blocco dello scrittore che, assicura, non gli darà alcun fastidio. E invece i guai, sotto forma di un viso pieno di lentiggini e inappropriati tacchi alti, stanno per arrivare…

Recensione.


Come ogni libro che leggo, anche questo è arrivato per caso, ho cliccato "Acquista" dopo aver letto le prime due righe della trama e mi sono buttata nella lettura senza grosse aspettative.
Ho provato ad immaginare la storia, sono ancora nel mio periodo romantico per cui immaginavo che la linea fosse quella per cui come ogni romanzo rosa (in realtà non ne ho letti molti dichiarati "rosa") l'unica cosa che mi aspettavo era un effettivo lieto fine.
Non ho nemmeno letto altre recensioni per evitare di farmi un'idea sbagliata dato che si passava dalle 5 stelle a 1 per cui un divario cosi ampio mi ha fatto capire che era estremamente soggettivo.
Ma passiamo alla recensione vera e propria...

I protagonisti del romanzo sono Victoria, una scrittrice di successo che in questo momento ha il classico "blocco dello scrittore", non ha più lo stimolo per tornare a scrivere con passione ma ovviamente da parte degli editori ci sono anche delle pretese e dei tempi da rispettare.
Il suo editore, Travor la manda in una fattoria del Vermont per schiarirsi le idee e perchè no, trovare la giusta ispirazione per tornare ad amare i suo lavoro.
Il suo modo di essere, cosi particolare e senza peli sulla lingua, si andrà a scontrare con il burbero e "buzzurro" (come lo chiamerà Victoria) Nath, un contadino che ama talmente tanto gli animali da ritrovarsi ad essere vegano oltre che accompagnato da Charlie, suo fedele papero che si crede un cane.
Kath è la barista del locale che frequenta Nath e lei ne è innamorata ma lui non ricambia, mi è piaciuta molto una sua frase mentre parlavano una sera; lui le spiegava che sta bene da solo e che basta a se stesso, lei lo farà riflettere dicendo che "Nessuno si basta da solo..", può sembrare banale ma nel contesto è stata una frase molto bella.
All'arrivo di Victoria nella sua fattoria possiamo dire che ha inizio un vero e proprio teatrino continuo, entrambi senza peli sulla lingua, è un continuo stuzzicarsi, "odiarsi", prendersi in giro e vendicarsi per ogni cosa.
Arriva addirittura a scaricarla in mezzo alla strada talmente non sopporta più i continui litigi, interverrà poi Susan, la sorella di Nath nel cercare di far ragionare il fratello ma con scarsi risultati.
Si alternano capitoli di Nath a capitoli di Victoria e in mezzo a questi spuntano capitoli di Sofia e James, si, perchè nel frattempo Victoria ha ripreso a scrivere stimolata sia dagli avvenimenti quotidiani sia dal meraviglioso paese e paesaggio.
Per cui in parallelo ci sarà questa storia ambientata nell'America degli anni '40 e di questo amore che sembra impossibile.
In un'occasione in particolare scoprirà un lato di Nath che non aveva ancora visto e che la porterà a rivalutare molte cose.
Quando tutto sembra andare per il verso giusto subentrano alcuni episodi che scombussolano tutto e il lieto fine che ci si aspetta è sempre più lontano...
Si perdono e si ritrovano per poi riperdersi ancora...due caratteri estremamente cocciuti, orgogliosi ma che hanno tanto bisogno l'uno dell'altra.

E' un susseguirsi di emozioni, di avvicendamenti che sembrano assurdi ma che dalla prima pagina ti portano ad adorare questi personaggi, a fare il tifo per loro, a dare ragione a uno poi all'altro quasi fossero degli amici perchè si scoprono lati di loro che potrebbero essere tranquillamente nostri.
Vorresti essere li per prendere Nath, scuoterlo e dirgli "ma che caspita stai facendo!", ma lo puoi solo immaginare.

Il fatto che l'ho letto in meno di 48 ore la dice lunga, si, è abbastanza corto ma devo dire che non riuscivo a staccarmi e avevo bisogno di sapere come proseguiva, come sarebbe andato a finire.
Scorrevole e ricco di descrizioni che non annoiano ma ti portano a immaginare ogni cosa come se ci fossi realmente stata in quella fattoria o in quel piccolo paese.
Può sembrare troppo sdolcinato o scontato, ma l'ho trovato diverso dal solito per quella vena giocosa che caratterizza i due protagonisti, fanno spesso sorridere e riflettere allo stesso tempo.
Per cui ve lo consiglio sia per gli amanti del genere sia per chi vuole leggere qualcosa di diverso e che faccia anche sorridere.
Ho già acquistato anche l'ebook del suo libro successivo "Tutte le stelle del cielo" per cui vi avviso che sarà proprio questa la prossima recensione.


La scrittrice Angela Contini è nata in Germania ma è italianissima. Vive in un piccolo paesino con il marito e il figlio. Ama guardare serie TV, ascoltare musica e preparare dolci. La Newton Compton ha pubblicato Tutta la pioggia del cielo,Tutte le stelle del cielo Tutto l'infinito del cielo.

VALUTAZIONE PERSONALE: 

Buona lettura
Cristina

lunedì 12 marzo 2018

Recensione del libro "Il Giardino al chiaro di luna" di Corina Bomann


Il Giardino al chiaro di luna
Genere: Narrativa moderna e contemporanea
Pagine: 480
Prezzo: 12,90€ cartaceo - da 0,99€ ebook 
Editore: Giunti
Data uscita: 2014

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Trama.
Mentre la neve ricopre Berlino con il suo manto candido, la giovane antiquaria Lilly Kaiser osserva i passanti transitare davanti alla vetrina del negozio, in attesa di rientrare finalmente a casa. A un certo punto, però, un uomo anziano varca la soglia e le consegna un prezioso violino, sostenendo che le appartiene. Scossa da quella visita, Lilly apre la custodia e trova uno spartito dal titolo "Giardino al chiaro di luna". La curiosità cresce, insieme all'attrazione per quell'antico strumento. Con la complicità di Ellen, amica d'infanzia ed esperta restauratrice, e di Gabriel, affascinante musicologo, Lilly inizierà un viaggio che la porterà prima a Londra, poi in Italia, e infine nella lontana e selvaggia isola di Sumatra, sulle tracce di due enigmatiche violiniste scomparse molti anni prima. Quale segreto si nasconde nella storia del violino? Per quale motivo è finito nelle sue mani? E cosa ha a che fare tutto questo con lei?

Recensione

Dopo aver letto il primo libro di questa scrittrice "L'isola delle farfalle" (Recensione), ho deciso di proseguire con i suoi libri per cui ho acquistato il successivo.
Ogni libro racconta una storia a sè per cui non c'è nessun obbligo nel proseguire secondo un ordine ben preciso ma per come sono fatta io alla fine seguo l'ordine cronologico.
Anche in questo caso non ho letto la trama prima di acquistarlo poichè lo stile di questa scrittrice mi piace molto, motivo per cui non ho esitato nel cliccare "acquista".

Il libro è composto da 33 capitoli e l'epilogo, non sono molto lunghi eccetto alcuni ma poco importa poichè la storia ti travolge in modo che nemmeno ti rendi conto da quanto tempo stai effettivamente leggendo.
Come nel precedente libro, si alternano due storie in parallelo in epoche diverse, una ambientata nel 2011 mentre l'altra nel 1902/1920.
Anche in questo caso la protagonista dovrà svelare un mistero e per farlo dovrà viaggiare passando dalla Germania, all'Inghilterra, a Cremona per poi finire a Sumatra.

Il prologo inizia nella Londra de 1920 con Helen, famosa violinista che ricevendo una strana visita prima di un suo concerto rimane particolarmente sconvolta.
Il primo capitolo ci porta a Berlino nel 2011, dove Lilly, un'antiquaria proprietaria di un piccolo negozio riceve la visita di un anziano signore che le lascia un violino dicendole che è di sua proprietà, non fa in tempo a chiedere spiegazione che l'anziano si è già dileguato.
Il violino sembra essere molto antico e sul retro ha una splendida rosa, all'interno della custodia inoltre trova anche spartito dal titolo "Il Giardino al chiaro di luna".
Da li ha inizio una meravigliosa avventura che porterà Lilly a rompere poco a poco quel guscio che si era costruita dopo la morte del marito a causa della malattia.
Ad aiutarla in questa impresa ci sarà Ellen una carissima amica d'infanzia esperta di violini, il suo supporto soprattutto morale sarà molto importante, le regalerà inoltre i biglietti molto costosi per raggiungere Sumatra.
Gabriel, musicologo conosciuto sull'aereo che la stava portando a Londra da Ellen, si rivelerà l'aiutero più importante per le sue indagini avendo nella sua accademia materiale molto interessante che riguarda Rose ed Helen, le due precedenti proprietarie del violino, grandi violiniste del passato conosciute in tutto il mondo.
Nel suo viaggio a Cremona riceverà l'aiuto di Enrico, caro amico di Ellen, ma potrà fare poco per loro se non rimandarle ad un conoscente che forse potrà aiutarle a capire se c'è un eventuale codice segreto nascosto nello spartito trovato nella custodia del violino.

Tutto ciò si alterna al racconto della vita di Rose, la famosa violinista tanto amata da tutti per il suo modo di suonare meraviglioso ed estremamente personale.
La violinista si innamorerà di Paul, conosciuto ad uno dei suoi concerti nella casa del governatore, lui le dice di essere fidanzato ma il realtà è sposato da poco con Maggie, una donna giovane ed estremamente critica nei confronti di Padang, lei odia il clima, le persone e tutto ciò che la circonda...
Paul invece vede in Rose l'opposto, una persona che ama la sua terra e che è aperta a ciò che la circonda.

Le ricerche rivelano tani piccoli dettagli che ti portano a non staccarti dal libro e a voler continuare per sapere cosa accade dopo, ad un certo punto, prima che Lilly parta per Sumatra, Gbriel le consegna una lettera con una rivelazione che di punto in bianco da la soluzione ad un grosso enigma per cui la magia scompare, pensi sia tutto finito, che la suspense oramai sia inesistente, invece la scrittrice riesce a ribaltare le cose portandoti a scombussolare quello che avevi pensato fino a quel momento.
La storia di Rose cattura totalmente, tanto che quasi ti scordi della storia in parallelo, quando poi viene svelato gran parte dell'enigma, l'attenzione si sposta su Lilly e ciò che sta vivendo ed è allora che sarà quella parte di storia a tenerti incollata al libro.
Poco a poco Lilly rimette in ordine tutti i tasselli e solo una volta rientrata in Germania e dopo aver parlato con la madre scopre che non aveva terminato con le scoperte e ciò che le verrà detto sconvolgerà sia lei che l'amica Ellen.
Il finale è esattamente quello che non ti aspetti e a cui non avevi di certo pensato, mi piace proprio questo dei suoi libri, riescono a coinvolgerti, portarti a trovare quasi la soluzione per poi concludere con un finale inaspettato.
Consigliatissimo, e l'ho trovato anche meglio del precedente.


VALUTAZIONE PERSONALE:  

Buona lettura.
Cristina

lunedì 26 febbraio 2018

Recensione del libro "L'isola delle farfalle" di Corina Bomann


  L'isola delle farfalle
Genere: Narrativa moderna e contemporanea
Pagine: 480
Prezzo: 12,90€ cartaceo - da 0,99€ ebook 
Editore: Giunti
Data uscita: 2012

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Trama.
Mentre assiste impotente alla fine del suo matrimonio, Diana, una giovane avvocatessa berlinese, parte per l'Inghilterra per rivedere l'amata zia in punto di morte. Nelle sue ultime parole, la zia accenna a un segreto di famiglia custodito gelosamente per lunghi anni, chiedendo alla nipote di riportarlo finalmente alla luce. Seguendo le sue indicazioni, nell'antica e lussuosa dimora di Tremayne House, Diana rintraccia alcuni oggetti, tra cui una vecchia foto ingiallita che ritrae una donna di fronte a una casa tra le palme. Si tratta forse della bisnonna che un tempo viveva in Sri Lanka? Diana parte per quelle terre lontane alla ricerca delle proprie origini, e sull'isola delle farfalle scopre l'antica profezia che ha cambiato per sempre il destino della sua famiglia, un amore proibito e mai dimenticato, e la strada per ritrovare finalmente se stessa. E sarà proprio una farfalla a indicarle la via.

Recensione.

Ho visto la copertina di questo libro in un gruppo di lettori, mi è bastato guardarla, leggere il titolo e ho deciso di scaricare l'ebook, oltretutto ad un prezzo stracciato, 0,99€ nello store di Kobo.
Non ho nemmeno letto la trama, nemmeno sapevo che "L'isola delle farfalle" fosse lo Sri Lanka per cui è stato proprio un acquisto a scatola chiusa, cosa che faccio spesso.
Con mia grande sorpresa ho scoperto che la storia in gran parte si svolge nello Sri Lanka  e tra le piantagioni di thè, sinceramente ho perso il conto dei romanzi con l'ambientazione citata e nonostante tutto mi affascina sempre leggere un racconto ambientato in quelle zone, scoprire ogni volta dettagli diversi di quei popoli e le loro usanze.
Non li cerco di proposito ma immancabilmente mi capitano romanzi con la stessa base, the, india e zone limitrofe, amori e intrighi ma sempre tutto con un minimo di lieto fine anche se non sempre come ci si aspetta.

Questo romanzo ha 18 capitoli e si alternano i racconti di due epoche diverse che scorrono in parallelo.
Inizia con una lettera datata 1888 dove si leggono le scuse di Victoria alla sorella Grace, allontanata dal padre e diseredata dopo uno scandalo.
Da li ha inizio tutto, alternando il racconto di ciò che avviene a Vannattuppucci con le sorelle Grace e Victoria trasferitesi nella piantagione ti the ereditata dal padre Henry dopo la morte dello zio.
Grace nonostante all'inizio non amasse affatto l'idea di restare li, poco a poco si innamora del posto e si rende conto che sta scoprendo veramente se stessa.
In parallelo si intreccia la storia di Diana (nel 2008) , a cui viene rivelato dalla zia in punto di morte che dovrà far luce riguardo un segreto della loro famiglia.
Questo la porterà senza troppa esitazione (anche a causa del futuro divorzio dal marito) a Colombo e poi nella piantagione di Vannattuppucci per scoprire cose è accaduto a Grace e il motivo per cui venne allontanata dalla famiglia.

Nel suo viaggio avrà un grandissimo aiuto da parte di Jonathan, amico di un suo vecchio compagno di università che vive proprio in quelle zone ed è uno scrittore; grazie a lui riuscirà poco a poco a rimettere al loro posto tutti i tasselli del puzzle.
Scoprirà innumerevoli intrecci, una passione da parte di Grace per Mr.Vikrama, il caposquadra e successivamente amministratore (meticcio) della piantagione di the ereditata da suo padre ma allo stesso tempo il progetto dei genitori di Grace è di darla in sposa al figlio degli Stockton (vicini di piantagione, il cui capofamiglia senza scrupoli ha bel altri progetti per Grace).

Diana troverà un vecchio diario di Grace e delle vecchie lettere di Victoria e, grazie ad ogni indizio trovato già in Inghilterra (grazie al maggiordomo), metterà ordine ad ogni cosa, soprattutto nella sua vita.
Le due storie si intrecciano in modo perfetto, ogni indizio aggiunge particolari per ricostruire il passato senza però lasciar intuire fino alla fine come si concluderà la storia, la suspense ti porta a leggere pagina dopo pagina senza fermarsi.
La descrizione dei luoghi non è troppo dettagliata ma allo stesso tempo ti catapulta con l'immaginazione in quei magici luoghi, sembra di sentirne i profumi e percepirne le voci e i suoni.
E' scritto in terza persona con l'aggiunta di diari e lettere, il tutto è molto scorrevole e piacevole da leggere.
I ritrovamenti di molti indizi non è casuale poichè impostati dal maggiordomo su precedenti istruzioni da parte della zia Emmelly, mentre i successivi seguono per istinto di Diana; è strano il ritrovamento di una lettera non aperta fino alla fine, può sembrare surreale come situazione ma tutto sommato si può pensare che l'istinto spesso aiuta in queste cose anche nella realtà, è più curiosità del lettore voler sapere subito cosa potrebbe rivelare.
Lo consiglio a tutti gli appassionati di suspense ,narrativa, esplorazione e un tocco di romanticismo che non guasta mai.
Purtroppo non ho raccontato le parti migliori altrimenti avrei svelato troppo, non amo creare spoiler.
Coinvolgente, bello e rilassante dire che sono le parole adatte.

"L'isola delle farfalle" è il primo libro scritto dall'autrice ed è tutt'ora considerato uno straordinario longseller.
Successivamente ha scritto molti altri romanzi, per ora ho acquistato il secondo, ovvero "Il Giardino al Chiaro di Luna" di cui vi parlerò appena avrò modo di finirlo.

VALUTAZIONE PERSONALE: 
Posso dire che non ho trovato difetti per cui la valutazione è una delle più alte con 5 stelle.

Buona Lettura,
Cristina.

mercoledì 14 febbraio 2018

Recensione del libro "Il gatto che aggiustava i cuori" di Rachel Wells

  La libreria dei sogni che si avverano.

Genere: Narrativa
Pagine: 311
Prezzo: 16,90€ cartaceo 
Editore: Garzanti libri
Data uscita: 2016

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Trama.
Come ogni gatto, Alfie adora passare le sue giornate sonnecchiando sul divano davanti al camino. Un po' di carezze, un po' di fusa rumorose, ed è felice. Ma all'improvviso è costretto a lasciare la casa in cui è cresciuto, e si ritrova solo e sperduto per le strade di Londra. Tutto cambia quando arriva in Edgar Road, una via piena di verde e di bellissime villette a schiera. Alfie capisce subito che solamente lì può sentirsi di nuovo a casa. Solamente lì può trovare una nuova famiglia. Eppure gli abitanti del quartiere non sono pronti ad accoglierlo. Concentrati sui loro problemi, non hanno tempo per occuparsi di lui. Fino a quando scoprono che non è un gatto come gli altri. Ha un dono speciale: è capace di riconoscere i desideri più nascosti. Alfie sa bene che Claire è ancora in cerca di amore dopo essere stata lasciata dal marito; che Jonathan, cinico e disincantato, in realtà si sente troppo solo, e che Polly vorrebbe solo qualcuno in grado di proteggerla. Giorno dopo giorno, si accorgono di quanto abbiano bisogno di lui. Il loro nuovo amico è pronto ad aiutarli, a provare a cambiare le loro vite, a riaccendere le loro speranze. Perché Alfie è in grado di aggiustare quello che il destino a volte ha rotto e di ascoltare la melodia silenziosa dei loro cuori.

Recensione.

“Con il cuore spezzato e temendo di non avere un’alternativa allettante, sono partito dall’unica casa che avessi mai conosciuto. Non sapevo in che direzione stavo andando e nemmeno come me la sarei cavata. Sapevo, però, che dovevo far conto su me stesso, sulle mie limitate capacità, piuttosto che su un gattile.”
Inizia così il secondo capitolo del primo libro di Rachel Wells.
Perché iniziare dal secondo capitolo? Nel primo si presenta la situazione che spiega cosa sta davvero accadendo. 
Ed ecco qui che lo riassumo: un’anziana signora muore e la figlia con il marito devono occuparsi di sgombrare la casa. 
Solo che in casa, insieme alle “tante cianfrusaglie” c’è anche un gatto, Alfie. 
Purtroppo la figlia non può occuparsi del gatto della madre quindi pensa che la soluzione migliore sia di portare Alfie in un gattile.
Inizia così a svilupparsi tutta la storia che vede il dolce, tenero Alfie, cresciuto sin da cucciolo in casa, sul comodo divano, con i pasti ad orario e mai saltati, a dover scegliere se finire in un gattile (per lui visto alla stregua di una vera e propria prigione) oppure trovare una soluzione diversa che non gli faccia mancare l’amore, le cure, le coccole con cui è stato cresciuto dalla sua padrona.
Il libro, che a prima vista si presenta molto leggero e scorrevole, non manca di momenti che portano grande commozione (i ricordi di Alfie nella sua vecchia casa, l’amicizia con la gatta che si trovava in casa già da anni e che lo aveva accolto come un figlio …), momenti di vero divertimento alle battute e ai commenti di Alfie. ….
Si, perché la bellezza del libro è che è “narrato” in prima persona dal tenero Alfie.
Chi ha avuto almeno un gatto nella propria vita (io ne ho avuti due splendidi, insieme a due dolcissimi cani) potrà senz’altro riconoscere la tenerezza ma anche la simpatica sfrontatezza e “sornionità” che caratterizza tutti i gatti e vi farà esclamare: “Se potesse parlare anche il mio gatto direbbe questo!”
Ma la cosa davvero straordinaria è che Alfie incontrerà tante persone che hanno problematiche diverse ma in comune un’unica necessità: essere rincuorate e amate.
Alfie sa bene cosa vuol dire tutto questo e farà di tutto per “aggiustare i cuori” di tutti coloro che incontra sulla sua strada. 
“D’indole gentile e amorevole, ero impegnato nella nuova, specialissima missione: prendermi cura delle persone.” è la frase che compare in bellavista sulla quarta di copertina di questo libro che si rivelerà, alla fine, molto significativo. 
Quando lo leggerete passerete il tempo a immedesimarvi in qualcuna delle persone ma, sembrerà strano, spesso nel dolce Alfie: chi di noi non ha dovuto, per un qualsiasi motivo, abbandonare il comodo divano ritrovandosi la vita sconvolta e, pieni di paura, dover contare solo su noi stessi per poter trovare la via e riportare serenità nella propria esistenza?
Per chi leggerà il libro e lo troverà delizioso come ho fatto io, una buona notizia: l’autrice, visto il grande successo del romanzo, ne ha scritto il seguito: “Il gatto che insegnava ad essere felici” (ed. 2016) e “Il gatto che regalava il buonumore.” (ed. 2017)
Li ho ordinati in libreria ma è arrivato prima il terzo della serie. A breve arriverà il secondo così potrò leggerli in ordine e vi farò sapere.

VALUTAZIONE PERSONALE: 

Stefania

lunedì 12 febbraio 2018

Recensione del libro "La libreria dei sogni che si avverano" di Christel Noir

La libreria dei sogni che si avverano.

Genere: Narrativa moderna (Romance)
Pagine: 281
Prezzo: 12,90€ cartaceo  /   Ebook 1,99€
Editore: Corbaccio
Data uscita: 2015

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Trama.

Una piccola libreria a Montmartre. Marie, la proprietaria, condivide la giornata con i clienti abituali, fra cui una giovane ribelle e un signore anziano appassionato di letteratura. Il suo incontro con Josh, sceneggiatore in cerca di ispirazione, potrebbe sfociare in una storia d'amore, ma Marie è persona timida, timorosa di lasciarsi andare. Contemporaneamente, nella vita di Marie fa la sua comparsa un confidente molto particolare: un angelo custode, o forse solo una proiezione della mente... che però tutte le sere la aspetta ai piedi del letto pronto ad ascoltare le sue confidenze, i suoi sogni. Marie non sa se chiamare la polizia, consultare uno psichiatra o, più semplicemente, lasciarsi guidare da questa presenza che forse la aiuterà a trovare la strada per la felicità.

Recensione.

Questo è un libro adatto a tutti coloro che vogliono ancora sperare nella vita, sognare e realizzare i propri sogni.
La trama è semplice: Marie è la proprietaria di una libreria a Montmartre. 

Tra i suoi clienti ci sono due amici: un anziano amico del nonno e l’adolescente vicina di casa. Un giorno nella sua vita compare un “confidente” molto particolare: il suo angelo custode. 
Forse è una sua immaginazione? In ogni caso Eloise, così si chiama la sua custode, l’aiuterà a mettere ordine e luce nei suoi ricordi. In più Marie conosce Josh, giovane sceneggiatore. 
Il libro presenta, secondo me, uno stile a tratti descrittivo, per il resto molto scorrevole e gradevole.
Gli elementi che prevalgono sono la speranza, l’ottimismo, il sapere che non si è soli, in fondo. 

Saper leggere dentro le righe e attraverso quello che può a prima vista sembrare un romanzetto con semplici personaggi:
l’anziano signore che ha deciso di non parlare più e si esprime scrivendo su una lavagnetta; la ragazza adolescente, un po’ ribelle, che poi tanto ingestibile e fredda non è; Josh, impegnato in un cammino interiore all’inizio un po’ sofferto; Eloise, angelo custode che, seppur un po’ impacciata all’inizio, si rivelerà di grande aiuto e la stessa Marie) permette di comprendere un mondo delicato fatto di fiducia e fede in ciò che ci circonda, sapendo che forse i sogni possono realizzarsi.
Insomma: un libro assolutamente da leggere.


VALUTAZIONE PERSONALE: 

Stefania

giovedì 1 febbraio 2018

Recensione del libro "I Medici; una regina al potere" di Matteo Strukul


I Medici, Una regina al potere.

Genere: Romanzo storico
Pagine: 336
Prezzo: 9,90€ cartaceo  /   Ebook 1,99€
Editore: Newton Compton
Data uscita: gennaio 2017

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Trama.
Francia, 1536. Quando il delfino, Francesco di Valois, viene ucciso, la posizione di Caterina de’ Medici a corte si complica. È la prima a essere sospettata dell’assassinio. Ma Francesco I, sovrano di Francia, crede alla sua innocenza e anzi, la spinge a rafforzare la sua posizione in vista del momento in cui, al fianco di Enrico II, dovrà regnare. Caterina si sente però debole, e non solo perché il marito le preferisce l’amante, la bellissima e temibile Diana di Poitiers, ma anche perché non riesce ad avere figli. Convinta di essere vittima di una maledizione, incarica Raymond de Polignac, valoroso comandante dei picchieri del re, di trovare Nostradamus, personaggio oscuro e inviso a molti, ma noto per le sue abilità di astrologo e preveggente. Lui è l’unico che potrà aiutarla a diventare madre. Fra intrighi di corte, tradimenti, umiliazioni e soprusi, Caterina attende con tenacia, finché non darà alla luce il primo dei suoi figli. Alla morte di Francesco I, quando la guerra di religione incombe, Caterina, ormai regina, non esita a stringere alleanze pericolose, complici le profezie di Nostradamus. La violenza scatenata dai cattolici contro i riformati in seguito alla congiura di Amboise è solo l’inizio di un conflitto destinato a culminare nella tragica notte di San Bartolomeo, quando le strade della capitale s’imporporeranno del sangue degli infedeli e Caterina, reggente di Francia dopo la morte di Enrico II, perderà tutto ciò che ha amato...

Recensione.

Dopo  aver letto "l'eredità dell'Abate Nero" ho pensato di continuare con il filone del romanzo storico, mantenendo all'incirca il periodo storico e la famiglia, ovvero i Medici.
In questo libro tanto consigliato e di cui ho letto ottime valutazioni  mi aveva incuriosito da subito, soprattutto perchè non avevo mai approfondito la figura di Caterina de Medici.
Da buona amante dei romanzi storici la premessa era ottima per cui non ci ho pensato molto ad acquistarlo.
E' il terzo libro di una trilogia, per questa volta non ho iniziato dal prima ma ho preferito evitare di seguire la logica.
Ho acquistato la versione e-book e la lunghezza dei capitoli varia da un minimo di 8 pagine ad un massimo di 22 per un totale di 59 capitoli.

La figura principale è Caterina De Medici, nonostante nei primi capitoli non si capisca bene poichè sembra semplicemente una figura presente nel romanzo come tante altre.
Proseguendo con la lettura mi sono ritrovata a dimenticare anche il titolo, per cui arrivata ad un certo punto non capivo quale fosse il filo conduttore di tutto il romanzo.
Prima della metà del libro onestamente non vedevo l'ora di finirlo per poterne iniziare un altro e non perchè la storia fosse interessante e avvincente.
Inoltre per i miei gusti lo reputo troppo "crudo" ed esplicito, in alcuni punti anche inquietante e devo dire che l'autore in questo ha fatto centro perchè ha reso bene l'idea descrivendo in modo anche dettagliato le scene violente.
Perde un pò invece la descrizione degli ambienti dove la trovo un pò troppo limitata.

Caterina è una figura particolare attorno alla quale ruotano molti misteri soprattutto per i sui rapporti con il mago Nostradamus, richiesto a corte e da cui riceverà notizie sul futuro della famiglia.
La sua strana gestione del contorto triangolo amoroso tra lei, il marito Enrico e l'amante del marito Diana, il suo accettare la situazione la fa apparire come una donna fredda e insensibile.
Nella realtà invece durante ogni pagina si capisce quando abbia sofferto, quanto abbia dovuto tacere per amore e per poter restare a corte.
Il suo amore per il marito era qualcosa di smisurato e che andava oltre ogni logica.
Enrico: risulta una persona morbosamente legata all'amante Diana, colei che lo ha salvato dopo la sua orribile prigionia quando era giovane, che lo ha accudito quasi come un figlio vista la notevole differenza di età.
Tutti sapevano della sua relazione, compresa la moglie e nonostante ciò non ha mai pensato di interromperla lasciando Caterina sola ogni sera.
La sua smania di potere, di voglia di combattere, di andare oltre e pretendere sempre di più in battaglia lo porteranno alla morte
Diana: una persona subdola che attraverso la sua avvenenza riusciva a manipolare il Re a suo piacimento, portandolo a fare ogni cosa lei dicesse, ordinandogli anche quando andare nel letto di sua moglie.
Con il tempo capirà sulla propria pelle molte cose e si ritroverà a dover fare i conti con Caterina che si mostrerà fin troppo buna nei suoi confronti anche se non la perdonerà mai per ciò che le ha fatto passare in tutti gli anni trascorsi.

Sono presenti  anche molti altri personaggi, da Maria Stuarda che sposerà il figlio di Caterina ai Guisa che creeranno non pochi problemi.

Nel complesso un buon libro, scritto piuttosto bene, come ho già detto, l'inizio non rende giustizia al titolo per cui ci si dimentica che la protagonista sia la regina Caterina ma non me la sento per questo di bocciarlo.
Più avanti leggerò anche i precedenti e vedremo se andrà meglio.
Nel frattempo metto come valutazione le 3 stelle e lo consiglio senza troppo entusiasmo.


VALUTAZIONE PERSONALE:

Buona Lettura
Cristina